28 marzo 2009

Spaghetti neri alle uova di lompo


MARE IN TEMPESTA

Mi sono sempre piaciute le storie. Per intenderci non le favole, storie vere, quelle i cui personaggi potevi poi incontrarli nella realtà, quelle che ti facevano fantasticare oltre ogni limite della fantasia.
Dicono che sia venuto dal mare, il suo coraggio, la sua forza, la sua determinazione.
Un giorno lo portarono per mare. Lo facevano spesso, a lui piaceva. Si muoveva continuamente perché era eccitato dal vento che spostava con forza i vestiti ed i capelli di sua madre. Sentiva il rumore delle onde e la barca salire e scendere tra i flutti lasciando un senso di vuoto. Era al caldo, protetto, ma sentiva ogni cosa. La voce di suo padre risuonava poco distante e le parole si perdevano lontane, confuse e ovattate. Dicono che i marinai accorsi sulla spiaggia lo chiamassero indietro dicendolo pazzo perché era troppo rischioso. Sentiva la risata di suo padre affondare con coraggio la paura in quel tempo nero, come il mare profondo, il vento impetuoso non dava tregua alla vela. Navigarono per ore, fino all’orizzonte rosso che illuminò per poco quelle profondità nere, fino ad essere inghiottito nella notte. Tornati a riva trovarono ancora qualche curioso rimasto ad attenderli per capire quale uomo avesse tanto coraggio da sfidare il mare con sua moglie e il suo bambino. Al piccolo nessuno chiese mai se avesse avuto paura, era ancora nel grembo di sua madre.
Dicono che oggi sia un uomo di mare, forte, vigoroso, pieno di risorse ma dolce e protettivo come quel caldo grembo che gli fece conoscere la prima tempesta della sua vita. Dicono che il mare l’abbia curato.

Questa pasta nasce da un ricordo che un amico mi ha regalato perché io comprendessi cosa voglia dire “sono nato al mare”.

SPAGHETTI NERI ALLE UOVA DI LOMPO

(per due persone)
200 gr di farina
2 uova
Sale
2 bustine di nero di seppia
100 gr di uova di lompo rosse
1 noce di burro

Impastate la farina con il sale e le uova precedentemente sbattute col nero di seppia. Stendete la sfoglia e tagliate la pasta aiutandovi con la macchina o a mano se preferite fare le fettuccine. Cuocete in acqua poco salata e condite con una noce di burro sciolta in un mestolo di acqua di cottura. Aggiungete le uova di lompo e… buon appetito di mare!

27 marzo 2009

Grissini ai semi


Il mio tesoro più caro è costituito da una infinita scorta di semi e spezie che ho raccolto e acquistato nei miei viaggi. Ne ho di ogni tipo e colore, ordinati in vasetti trasparenti. Ne sono follemente gelosa. La maga delle spezie, qualcuna mi ha chiamata, ma io preferisco rispondere che quando penso ai segreti alkemici della cucina la prima cosa che mi viene in mente sono proprio le spezie. Bisogna saperle dosare, farle sposare con il cibo scelto, comprenderne il sapore/profumo/colore per permettere che rendano unico il piatto. A volte, quando sono sola, mi bendo gli occhi e provo a sentire il loro profumo esclusivo, lasciando che mi parlino, che mi ispirino e ascolto fino in fondo la loro storia, magica, della terra e della natura che le ha create, del vento che le ha trasportate lontano, in ogni luogo, nella mia valigia, nei miei piatti.

Dalla farina e dai semi nascono questi fragranti grissini, da un sogno, anche ad occhi chiusi, nasce sempre qualcosa.

GRISSINI:
500 gr di farina
1 bustina di lievito secco
2 cucchiani di zucchero
2 cucchiaini di sale
50 ml di olio d'oliva
300 ml di acqua tiepida

Mescolate insieme la farina e il lievito, unite lo zucchero e fate un buco al centro della fontana. versate il sale, l'olio e l'acqua ed impastate fino ad avere un composto morbido ed elastico. Lasciate lievitare al caldo per 30 minuti, poi create i grissini, bagnateli sulla superficie con dell'acqua e cospargeteli dei semi o delle spezie che preferite.
Oggi li ho impreziositi con semi di papavero blu e semi di girasole.
(Per questi ultimi ho messo dei semi anche nella pasta prima di stenderli)
Infornate a 200° per 20 minuti finchè non li vedrete dorare!

25 marzo 2009

Cestini ai funghi



Era scritto nel fondo del mio primo caffè questa mattina. Si era disegnato da solo, un piccolo cuore dai bordi frastagliati, ma pur sempre un cuore.
Una sera d'inverno, sulle nostre montagne, andammo a cena in una piccola baita nel bosco. Dal parcheggio alla piccola costruzione in legno era buio pesto. Solo i nostri passi in fila sul piccolo sentiero e un filare di luci appena accennate ci facevano andare avanti convinti che prma o poi l'avremmo trovata. Sotto le stelle, nel silenzio, sentivo che sarebbe stata una serata speciale. Il camino, il profumo del ginepro nella carne, i dischi in vinile, i passi di danza, la grolla, le risate, i fondi del caffè. Avevo sentito parlare di questo ristoratore, conosciuto per le sue letture e non avevo resistito. Con la sua torcia sottopose la mia tazzina ad un esame attento. Non so dirvi come: è accaduta ogni cosa.
Bevo davvero litri di caffè, ogni volta ci penso, penso a quante cose lascio scritte nella mia tazzina, ma mai vi assicuro avrei sognato di vedere un cuore.

Per restare in tema... avevo ancora delle formine a cuore che giravano in cucina dalla notte di San Valentino.
Un cestino di funghi nasce dal desiderio di tornare in quei boschi, di sentirne il misterioso profumo notturno...

Ingredienti per due persone:
8 fette di pane in cassetta
4 funghi freschi
2 cucchiai di olio di oliva
prezzemolo
sale
2 cucchiai di parmigiano
2 fette di prosciutto cotto
Salsa all'aceto balsamico

Lasciando una fetta di pane integra come base tagliate le altre tre a castello con un coppapasta o una formina. Sovrapponete e formate così con le 8 fette due cestini.
Spennellate le pareti e il fondo con l'olio d'oliva e riempite con i funghi tagliati a fettine sottili. Unite del prezzemolo tritato e una spolvrata di parmigiano. Mettete in forno 10 minuti a 200°. Intanto spalmate sui ritagli di pane il prosciutto cotto tritato, decorate con salsa all'aceto balsamico.
Buona cena!

22 marzo 2009

Ciambella alle carote



Libro col buco o ciambella all'inkiostro?

Cosa accadrebbe se le mie idee con quelle di un amico si unissero? Se la mia testa e quella di Lorenzo creassero qualcosa di unico e insolito?
Un luogo virtuale dove mangiare e leggere, per intenderci...
Sì, lo so che è già realtà ogni cosa che viene alla mente ormai, è già stato inventato tutto, ma per me sarebbe nuovo. E se poi il progetto fosse a completamento di un percorso di studio in un corso di informatica... sarebbe davvero unico!
Mentre riflettevo su queste ed altre possibilità ho realizzato questo dolce ricco di vitamine e betacarotene, dato che prima o poi arriverà l'estate!!

CAMILLA GIGANTE:
300 gr di farina
200 gr di zucchero
100 gr di olio di semi
100 gr di latte
200 gr di carote
2 uova
50 gr di mandorle
sale
buccia di un limone grattata
1 bustina di lievito

Mettete nel mixer le carote e tritatele, unite le mandorle e lo zucchero e continuate a mixare. Unite le uova, la farina, il latte, l'olio, il sale, il limone e il lievito.
Mixate ancora e versate in una teglia imburrata e infarinata (la mia era in silicone e non serve) infornate a 180° per 30 minuti (io ho usato il forno ventilato).
Buon dolce!!

21 marzo 2009

Gnocchi di ricotta


Per ogni nuovo amico

Succede sempre così, perlomeno a me, quando ho un nuovo amico/a vorrei assorbire ogni cosa di lui/lei ascoltarlo/a fino a notte fonda, e quando sono stanca incontrarlo/a nei sogni per continuare a scoprire la sua esistenza.
Così è la cucina, ogni giorno ne esploro le infinite capacità, quella soprattutto di entusiasmarmi sempre e comunque. Se unisco insieme le due cose, amici e cucina, vengono fuori dei piatti strani dai sapori nuovi come quello che oggi ho realizzato su due piedi, tanto perchè fuori era veramente freddo e la Viola non avrebbe gradito.
Allora, gustate questo piatto di gnocchi alla ricotta con... nettare di fiori!
All prossima!

Ingredienti per due persone:
250 gr di ricotta
200 gr di farina 00
sale un cucchiaino
una noce di burro
1 piccola zucchina
zafferano

Impastate la farina con il sale e la ricotta. Dal panetto ottenuto staccate dei pezzi che stenderete in piccoli filoncini da tagliare a tocchetti (gli gnocchi dovranno essere piccoli).
Rigate gli gnocchi sui rebbi di una forchetta, fateli cuocere in acqua salata finchè saranno a galla.
Nel frattempo fate sfriggere leggermente la zucchina tagliata a fettine sottili nella noce di burro, aggiungete un mestolino d' acqua di cottura e lo zafferano.
Servite con una spolverata di Parmigiano e... Buon appetito!