23 gennaio 2011

RICOTTA IN FORNO ALLO ZAFFERANO + SALSA DI FRUTTI DI BOSCO


1. Buon proposito del 2011: non essere troppo rigida e schematica.

Guardandomi bene mi sembra di essere tornata quel soldatino di sempre. Credevo di essere un po' uscita dalle righe...invece! L'ansia da prestazione da mamma mi ha rimesso talmente in riga da non riuscire a concedermi delle fantastiche eccezioni, quelle che ti fanno stare così bene proprio perchè sono eccezioni... eventi eccezionali!
Mi impegnerò soprattutto qui sul blog ad essere meno rigida, mettere più foto e non giudicarmi sempre dicendo che sono orrende (così passano mesi e 3000 scatti, un miliardo di ricette ed io non pubblico perchè mi sono data i voti da sola)


Ecco, ci sono, mi impegno a non giudicarmi così che questa "casa" diventi più accogliente.



RICOTTA IN FORNO ALLO ZAFFERANO CON SALSA DI FRUTTI DI BOSCO

300 gr di ricotta di pecora (meglio se è asciutta perchè è da due o tre gironi in frigo)
1 bustina di zafferano (la mia era da 0,125 gr)

Mettete la ricotta in una ciotolina, sciogliete lo zafferano in un cucchiaino molto piccolo di acqua calda e unitelo alla ricotta, amalgamate con una forchetta. ungete un piccolo stampo e riempitelo con la ricotta pressando leggermente. Infornate 45 minuti a 200° ventilato.
nel frattempo prendete 150 gr di frutti di bosco freschi o congelati. Se sono freschi metteteli in un pentolino con 50 gr di acqua e unite un cucchiaio di zucchero facendo sobbollire a fuoco lento per 10- 15 minuti. (Se usate frutti di bosco congelati non occorre aggiungere acqua).  Filtrate e lasciate raffreddare.
Sfornate la ricotta, lasciate raffreddare e servite con la salsa e con qualche frutto ancora intero.

20 gennaio 2011

BUDINO DI CRESCENZA ALLO SCIROPPO DI MANDARINO E ZENZERO


"Mamma, che magia ti piace?"
 "Che intendi? Vuoi dire se avessi i poteri magici cosa farei?"
   "Eh, che magia fai?"


Mi piacerebbe squarciare questo cielo plumbeo e tirare fuori un raggio di sole.
L'afferrerei come una lunga ciocca di capelli e con quei capelli ci tesserei un vestito.
Quel vestito lo indosserei per sentirmi al sicuro, per avere nuova energia.


"Mamma, col vestito ci vai al ballo?"
  "Ci danzerei tutta la vita con un vestito così"


Ho fatto una lunga lista di buoni propositi per il 2011 spinta dall'idea della mia adorata FrancescaV
l'ho scritta nella mia mente, tra altri mille pensieri, l'ho detta ad alta voce in macchina da sola e con Andrea, l'ho recitata come un mantra, l'ho sognata, l'ho cantata, l'ho trasformata in preghiera, ferma come un sasso immobile sull'autobus, l'ho disegnata, l'ho colorata. D'arancio e bianco, come una sposa.


Ho una lunga lista di buoni propositi. Ora lo dico anche a voi, così mi impegno a rispettarli.
D'arancio e luce mi voglio vestire.




BUDINO DI CRESCENZA ALLO SCIROPPO DI MANDARINO E ZENZERO


Per il budino di crescenza (4 pezzi)
400 gr di crescenza
100 gr di latte
due cucchiai di grappa
2 fogli di colla di pesce (4 gr)


Sciogli a bagnomaria la crescenza con il latte. Unisci i due fogli di colla di pesce precedentemente ammollati in acqua fredda e strizzati per bene. Fai intiepidire e poi unisci la grappa.
Amalgama bene e versa in quattro piccoli stampi da budino. Lascia consolidare in frigo 4-6 ore.
Servite con lo sciroppo al mandarino e zenzero.


SCIROPPO DI MANDARINO E ZENZERO


250 ml di succo di mandarino
il succo di mezzo limone
1 cucchiaino da the di zenzero in polvere
100 gr di zucchero semolato
50 gr di zucchero a velo vanigliato



Versate il succo di mandarino e quello di limone in un pentolino, aggiungete lo zucchero a velo, quello vanigliato e lo zenzero. Portate ad ebollizione girando spesso. Togliete man mano la schiuma che si forma in superficie. Da quando inizia a bollire lasciate altri 10 minuti sul fuoco abbassando un po' la fiamma. Invasate in un barattolo o in una bottiglietta. Si conserva 2 mesi chiuso, se invece lo aprite lasciatelo in frigo. Serve per arricchire macedonie, gelati e bibite ed è ottimo per accompagnare formaggi a pasta molle.

15 gennaio 2011

TORRONE DI FICHI SECCHI, NOCI E CIOCCOLATO



Dopo aver disfatto l'albero e messo via il presepe e gli addobbi, generalmente cerco di reimpiegare tutto il cibo ricevuto in dono trasformandolo in qualcosa che non sappia di natale. Questo mio modo di fare non è affatto dovuto ai postumi del natale passato (vedi post precedente), bensì al fatto che non mi piace mangiare cibi sui quali non ci sia stato almeno un mio minimo intervento. I primi a soddisfare questo continuo piacere di trasformare e combinare gli ingredienti in questo periodo dell'anno sono i fichi secchi e i datteri. Ma quanti ne ho ricevuti? Questa è la prima di un tris di ricette nelle quali potrete cimentarvi anche voi, se ne avete la dispensa piena, naturalmente!

TORRONE DI FICHI SECCHI, NOCI E CIOCCOLATO

Ingredienti
fichi secchi (io ne ho usati 20 per due torroni di misura 10x6 cm)
10 noci
50 gr di cioccolato al latte
150 gr di cioccolato fondente (per la copertura)

Ammorbidite i fichi con le dita e togliete il picciolo. Apriteli a libro.
Prendete un piccolo contenitore di forma quadrata o rettangolare (io ho usato un contenitore di plastica quadrato basso da congelatore 13x13x5) e stendete il primo strato di fichi aperti (la parte interna rivolta verso l'alto).
Fate il secondo strato:
Tritate le noci e spargetene metà sullo strato di fichi, unite metà del cioccolato al latte tritato grossolanamente e stendete un nuovo strato di fichi secchi con la parte interna rivolta in giù. Pressate bene con le mani.
Fate ora il terzo strato
Spargete le noci e il cioccolato al latte restante e chiudete con l'ultimo strato di fichi con la parte interna rivolta in giù.
Pressate bene e lasciate riposare al fresco coprendo con carta da forno e lasciando un peso sopra (io ho messo un paio di batticarne).

Sciogliete a bagnomaria il cioccolato fondente e quando è pronto togliete i pesi e la carta forno.
Colate meno della metà del cioccolato fondente nel contenitore, mettete in freezer mezz'ora.
Togliete dal freezer e dal contenitore, voltatelo e mettetelo su un piatto.
Colate altro cioccolato cercando di coprire anche i bordi e rimette in freezer.
Trascorsa mezz'ora o anche meno, toglietelo dal freezer e assaggiatelo!