29 aprile 2015

Involtini vietnamiti


Hai avuto tutti gli ingredienti necessari, quelli che in quattro lunghi anni hai sapientemente curato: 
l'intuizione, lo studio, il confronto, l'amore.

Li hai coltivati nonostante tutto.

Da sola, di notte, i libri "senza immagini", la luce del monitor, l'insonnia, la melatonina, l'ufficio, le aule piene, l'inglese, il metodo di ricerca, la tua domanda di ricerca, i colleghi, la casa, i bambini, la scuola, i calzini spaiati, le candeline spente, si ammalano, vogliono solo te, piangono, ho sognato di perderti mamma, ore sul divano insieme, piove, la nonna non c'è più, i sogni, il lavoro, i chilometri in macchina, la sperimentazione, fa caldo, c'è neve, è già estate, gli esami, i dubbi, sarò una buona madre?, lo studio, le presentazioni odiose, i 5 minuti accademici in cui "anche la sintesi è un dono", la cucina, il blog, le foto, fumare, tua madre sta male fatti vedere, la spesa, i grafici, le feste, 

il mio sguardo, 
i mie pensieri altrove, 
la mia tesi.


Nonostante tutto sei riuscita a fare in modo che questi ingredienti trasformassero 
un'idea romantica in un progetto e che il progetto funzionasse bene. 

Eppure ora ti trovi davanti ad una pagina bianca.


Devi sciogliere un groviglio fitto di letture, dati statistici e domande per dare loro una forma.

Devi sporcare di inchiostro i tuoi fogli bianchi, e lasciarti andare, devi riappropriarti dell'amore che provi per il tuo progetto, nonostante tutto, devi chiudere questo ciclo perchè è arrivato il suo tempo, perchè l'amore non ha scadenza ma deve trasformarsi per non morire.

E tu, che sei eterna trasformazione, anche se ora vivi in questo corpo di donna, su questa terra,  sai che la tua vita ha senso solo in una estenuante, continua ricerca.


INVOLTINI VIETNAMITI 
(una non ricetta)

Di questo piatto mi ha sorpreso la possibilità che i fogli di carta di riso ci regalano per riciclare gli avanzi. In questo caso ho usato dei broccoletti lessati, pomodorini, carote affettate con il pelapatate e un pugno di vermicelli scottati. Potete utilizzarli farcendoli come desiderate, con ingredienti freschi e crudi come le verdure o già cotti come pesce, carne, riso e uova.
Una volta riempiti potete assaporarli subito, bagnandoli di salsa di soia.

Come bagnare e arrotolare i fogli di carta di riso:

Fate scaldare dell'acqua un po' salata in una padella bassa e larga e spegnete. Immergete un foglio alla volta per 5 secondi e tiratelo sù con una forchetta. Stendetelo allargandolo su un piano di legno (io ho usato un tagliere in bambù) lasciate che asciughi qualche secondo e che l'acqua in eccesso sia assorbita dal legno (non tamponate i fogli con carta!). 
Disponete gli ingredienti e arrotolate sigillando per bene. 

Per imparare ad arrotolarli e sigillarli per bene io ho seguito questo video:
 ma potete trovarne molti altri simili in rete.

 NOTA:
I fogli di carta di riso non sono sempre senza glutine, controllate sulla confezione gli ingredienti, alcuni sono fatti di farina di frumento! Una volta aperta la confezione potete sconservarli in un sacchetto con chiusura ermetica.




6 commenti:

  1. splendido post.
    una chicca da maestra: lo "sconservarli" è voluto, freudiano o...?
    comunque mi è venuta voglia di provare, tu sai come.
    baciuz

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    1. Maestra ho corretto! sì, forse non li voglio conservare, li voglio s-consumare! dai provaci tu sai come!

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  2. Bello quando arrivi a chiudere un periodo. Io non ci sono ancora riuscita. Ti ammiro tantissimo. 😊
    In bocca al lupo!

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    1. Ti ringrazio! confesso che la mia debolezza è il non saper chiudere i cicli, ma stavolta devo usare questa esperienza per dire che ce la posso fare e posso migliorare.

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  3. Ce la farai... e noi lo sappiamo!!!
    baci

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  4. Grazie Giulia! Ora comincio ad intravedere una strada tracciata da seguire!

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