18 dicembre 2010

MERENDE E GELATI DI UNA VOLTA...



Restare in casa molti giorni a causa della febbre di Viola e della neve mi ha fatto ricordare tante cose. Le avevo letteralmente cancellate. Tutto è nato pensando al fatto che per me è un'occasione rara trascorrere un pomeriggio o un'intera giornata con Viola, in casa per di più, mentre mia madre non ci ha mai detto "non piangere, torno presto...", lei era sempre lì, nella sua casa, nella sua cucina. Ma io cosa facevo durante il pomeriggio, quando avevo la febbre o quando c'era un tempo da lupi per cui non ti era permesso uscire?  Leggevo un libro, un fumetto, giocavo, guardavo poca Tv, parlavo tanto, cantavo... ma poi arrivava o no l'ora della merenda? Cascasse il mondo quella non mancava mai! In questo periodo, ma più che altro a Novembre, era sempre presente l'olio nuovo e come tale non era proprio adatto per la cottura per il suo sapore molto intenso, tuttavia lo si usava degustandolo semplicemente sul pane o accompagnato da salumi (+ pane chiaramente) oppure, per le merende. La merenda più gettonata era pane, olio zucchero e fette di arancia, proprio come nella foto, esistevano altre varianti, ma questa è davvero insuperabile, anche adesso. Come ho fatto a dimenticarmene per così tanto tempo? Quante altre cose ho dimenticato? Avrò tempo per recuperare tutto? Anzi, avrò occasioni per ricordare tutto?



La neve è stata una di queste occasioni speciali per ricordare altri episodi. Le pasticcerie continuano a vendere il gelato anche in inverno. Io credo che molti anni fa, quando ero una bambina, non accadeva. Qualche volta la voglia di gelato ti assaliva nonostante il freddo intenso, la pioggia, le giornate scure, magari solo per ricordare un po' d'estate. Mentre pensavo al gelato mi apparivano quei luccichii del mare al primo sole del mattino, la sabbia ancora fredda, e poi la Coca-cola nella sua mini bottiglietta, la cannuccia, il flipper, la mia mano che salutava la maestra per dirle che ci saremmo riviste dopo due mesi... tutta l'estate correva veloce davanti ai miei occhi, mentre mio padre portava in casa della neve! "Ma se ci dite sempre di non mangiarla?" "Ma questa è pulita, era sul ramo di quell'albero..." In effetti profumava di pino e resina. Così ci si metteva sù un po' di mosto cotto oppure succo d'amarena e... che bello! Com'era semplice ogni cosa! L'ho rifatto anche per Viola, le è piaciuto tantissimo... la cosa più bella è stata sentirle dire "Grazie mamma, profuma!". Grazie Viola per questi ricordi,  grazie a te piccola, mi hai regalato delle giornate indimenticabili!

4 commenti:

  1. Com'è strano vedere riaffiorare i ricord all'improvviso, stimolati da un profumo, da un colore, da un evento. Ricordi sepolti da tanti altri ma che all'improvviso germogliano da soli.

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  2. Che bello quel "grazie, mamma, profuma!"
    Che bello riscoprire queste gioie semplici, questa arte di godere di quello che ci circonda senza doverlo per forza cercare nei negozi. Mai in TV verrà pubblicizzato il gelato di neve. Non costa niente, ma vale tanto.

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  3. Mi hai fatto ricordar le mie merende, pane burro e zucchero... pane zucchero e il fiorello :)
    che bei ricordi! :)
    cmq io rifarei la tua di merenda!
    mille baci carissima!

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