03 marzo 2015

Flan di pecorino e gelatina di Montepulciano d'Abruzzo


 
Domenica 8 marzo il Castello di Semivicoli della famiglia Masciarelli 
inaugurerà la nuova stagione con un evento imperdibile
"Dire, fare... degustare"
ed io ci sarò

Mi concedo poche cose al di fuori di quelle che voglio condividere con i miei bambini, 
ma questa volta, invitata dalle donne del progetto Taste Abruzzo
(del quale da poco più di un mese faccio parte anche io, ehehehe) 
ho catturato al volo l'occasione di trascorrere poche ore 
in un luogo assolutamente suggestivo perchè io amo sognare.


Per ricordarmi di questo evento ho preparato una ricetta che avevo in mente da molto tempo,
che sarebbe rimasta sepolta ancora per molto, o conoscendomi, per sempre. 


E' sempre così con me, le idee dormono sui quaderni che si alternano, 
e solo il bacio di un'occasione folgorante le può risvegliare.


Perciò eccola, una gelatina di vino nero, Montepulciano d'Abruzzo, che preparo da molto tempo, ogni volta aromatizzandola in maniera diversa. 
Sono solita abbinarla ai formaggi e così ho pensato di preparare un delizioso flan di pecorino semi-stagionato, niente di più appropriato. 
Ma voi potreste suggerirmi tante altre variazioni del tema...


Ricetta del flan di pecorino

(3 porzioni)

2 uova 
2 tuorli
60 g di pecorino semi-stagionato
20 g di burro
10 g di farina
noce moscata
pepe
sale


Amalgamate le uova ai tuorli e aggiungete un pizzico di pepe macinato, 
un po' di sale e un po' di noce moscata grattugiata. 
Sciogliete a bagnomaria il pecorino con il burro. Questa per me è la parte più difficile, sembra sempre che non si fondano, occorre un po' di tempo perchè all'inizio vi sembrerà che si separino, ma voi aspettate che il composto sia sciolto per bene, come la consistenza di una fonduta. 
A questo punto aggiungete al formaggio fuso il composto di uova (togliete dal bagnomaria) e man mano unite la farina. 
Versate negli stampini imburrati e lasciate in frigo a rassodare per 1 ora.
Cuocete a 190° ventilato per 15 minuti. Sformate e servite.
 

 

Ricetta della gelatina al Montepulciano

300 ml di vino 
150 g di zucchero
10 g di pectina 2:1

Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e dal momento del bollore fate bollire 3 minuti. 
Invasate in un barattolo sterilizzato e chiudete ermeticamente quando è ancora liquida e bollente. 
Lasciate a temperatura ambiente e quando si è raffreddata fate rassodare in frigo per una notte.
Una volta aperta conservatela in frigo e consumatela entro pochi giorni.
Questa ricetta può essere personalizzata aggiungendo della cannella o zeste di limone; se la provate con vino bianco provate ad unire qualche stella di anice stellato.




03 febbraio 2015

Sciroppo per la tosse [fatto in casa] e una nuova collaborazione


Oggi, 3 febbraio, si celebra San Biagio protettore della gola e qui, in Abruzzo, sono molti i paesi che invocano la sua benedizione attraverso la preparazione e il consumo collettivo di pani e dolci tipici,  cibo rituale che assume forme e consistenze molto diverse da provincia a provincia.

Ho voluto rendere omaggio a San Biagio con una ricetta sconosciuta, trovata per caso in un libro di cucina contadina di cui ho perso le tracce: è uno sciroppo che aiuta a calmare la tosse e fidatevi, lo do anche ai miei bambini per quanto sia naturale.

Inauguro così, con uno sciroppo, la mia collaborazione con un progetto di valorizzazione della mia regione, della sua cucina, della sua gente e delle sue tradizioni "Taste Abruzzo: dove il sapore incontra la natura" interamente progettato, gestito e curato da foodblogger abruzzesi.

Da oggi mi troverete anche lì, ogni mese, con una ricetta tipica della mia regione, ma ora vi lascio alla lettura della storia legata a questo sciroppo contro la tosse fatto in casa.



01 gennaio 2015

Masala Chai



 E così sei arrivato 2015!

Non ho pensato molto a te durante le scorse settimane, 
piuttosto mi sono goduta il presente e come al solito ho vissuto alla giornata 
cercando di trarre il massimo da quello che avevo al momento.


Forse però è arrivato il tempo di fare dei piani, 
e di trasformare i buoni propositi in azioni vere e proprie, 
perchè questo sarà il mio anno personale 4
un anno di lavoro intenso, di basi concrete e di disciplina!
  

Conoscendomi non sarà affatto facile, 
mi perdo sempre nella trama di mille cose da fare, milioni di progetti che mi appassionano,
nuove scoperte e poi... non termino mai nulla!
 

Per questo motivo ho bisogno di riflettere,
e di cominciare a studiare un piano concreto,
perchè stavolta l'improvvisazione non mi salverà!


Un Masala Chai preparato con le spezie giuste invece sì che mi salverà,
mi aiuterà a prendere il giusto distacco dalle decisioni da prendere 
e mi regalerà pause rigeneranti.

Ci prendiamo un pausa insieme?


Ringrazio di cuore la mia insegnante di yoga, Antonella, per avermi fatto conoscere questo meraviglioso the e per avermi regalato dal suo ultimo viaggio in India le spezie giuste. 
Ti sono grata



MASALA CHAI

the nero in foglie (meglio se ha foglie arrotolate come palline, ma io non l'ho trovato)

Preparo il mix di spezie triturandole insieme in eguale misura (ad esempio un cucchiaino per spezia), tranne per l'anice stellato che trovo molto intenso e che uso in quantità inferiore

[pochissimo] anice stellato
chiodi di garofano
zenzero fresco grattugiato
cannella in stecche
semi di cardamomo

Quando preparo il Masala Chai aggiungo un cucchiaino di the nero ad uno di spezie triturate e le metto in un filtro. Lascio in infusione nell'acqua bollente per cinque minuti, unisco un cucchiaio abbondante di zucchero di canna e del latte intero in misura molto ridotta rispetto alla quantità di the.
Ho provato la versione ufficiale, ma preferisco questa appena descritta che è più leggera per me.

Ecco invece la ricetta più conosciuta, forse quella vera perchè in realtà, nel filtro, il the non ha la possibilità di esplodere nel gusto come in quest'altro modo:
 bollite le spezie nell'acqua per un paio di minuti, aggiungete in un secondo momento il the, lasciando bollire ancora fino ad aggiungere lo zucchero e il latte e completando cuocendo un ultimo minuto, filtrando e servendo.

24 dicembre 2014

Ghirlanda di ferratelle al panpepato


Qualunque previsione meteo abbiate ascoltato in questi ultimi giorni non vale più, sappiatelo,
se aspettavate la neve e siete già pronti per affrontarla ecco che arriverà una tempesta, siatene certi!
Come faccio a prevederlo?

Ho postato due ricette in di due settimane...  da record!




Non potevo mancare e non farvi i miei migliori auguri 
per queste feste che chiuderanno il 2014.
E gli auguri ve li faccio a modo mio, 
con quello strano modo di aggiungere alle cose che conosco bene un pizzico di novità,
perchè non si ripetano allo stesso modo, perchè non siano scontate,
perchè, come un libro e come ogni volta che leggo,
possano dare sempre una nuova opportunità.




Non è ancora tempo di fare i bilanci di questo splendido e difficile anno, 
voglio scatenare un evento meteo ancora più imprevedibile e postare prima di fine anno,
nel frattempo vi lascio questa idea per decorare la vostra casa o la tavola di Natale con una semplice ghirlanda di ferratelle al panpepato.
Adesso il Natale può arrivare! Auguri!




RICETTA PER FERRATELLE DOLCI AL PANPEPATO

2 uova
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
6 cucchiai di farina 00
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
La buccia grattugiata di una arancia non trattata
2 cucchiaini di spezie pronte per lebkuchen 
(ottenute come ho fatto io macinando  insieme:
2 cucchiai di cannella, 2 cucchiaini di chiodi di garofano, mezzo cucchiaino di noce moscata, mezzo cucchiaino di pepe nero, mezzo cucchiaino di cardamomo, mezzo cucchiaino di coriandolo, mezzo cucchiaino di anice stellato,  un cucchiaino di zenzero in polvere)


Sbattete energicamente le uova con lo zucchero e quando saranno gonfie aggiungete l'olio di oliva e amalgamate. Unite il cacao, le spezie e la buccia d'arancia, continuate ad amalgamare, man mano aggiungete la farina poco per volta fino ad avere una consistenza non troppo densa, nè troppo liquida.
(se troppo liquida aggiungere altra farina)

Scaldate il ferro (io ho usato il modello manuale non elettrico prodotto dalla CBE ELETTRODOMESTICI) e usate l'impasto versando ogni volta mezzo cucchiaio di composto.

Intanto avrete creato una ghirlanda in questo modo: formate con della carta forno un po' stropicciata un cerchio, fermatelo con i punti di una spillatrice e rivestite con della carta di alluminio. Avrete a questo punto una ciambella. Foderatela con feltro o nastro di raso rosso. Per fermare le ferratelle io ho usato degli spilli da sarta precedentemente sterilizzati (non occorre se deciderete di non consumarle... ma sarà molto difficile)

Buone Feste!
 

10 dicembre 2014

Minestra di cardi e polpettine di carne



Il Natale

Questa ricorrenza scatena in me sentimenti contrastanti,
i ricordi sereni d'infanzia si alternano a sensazioni tristi e dolorose più recenti, e come in una lenta danza di fiocchi di neve, questi pensieri misti a ricordi scendono sedimentandosi ovunque,
in ogni spazio del mio esistere.


Se ripenso a quando ero bambina mi rivedo vicino al tavolo della cucina intenta a preparare i dolci, soprattutto in occasione delle feste. 
Le ricette salate invece, erano segrete e proprio per questo oggi assumono per me un doppio valore.
 Delle ricette festive salate, infatti, ricordo solo il sapore e il profumo e credo di non aver mai visto come si preparassero.

 Tra questi sapori segreti ce n'è uno che mi lega al Natale più di ogni altra cosa, 
si tratta di un piatto della tradizione abruzzese:
il "brodo di cardone", che molti conoscono anche con il nome di "minestra di cardi"

Ricordo che mia madre si anticipava per tempo perchè la pulizia dei cardi richiede molto lavoro, ma mai più di due giorni prima! 
Così in quei giorni prima del pranzo in cui i parenti sarebbero venuti a trovarci dalla capitale c'era un gran caos in cucina e tutte le preparazioni erano sospese in un limbo, prima di trovare la loro forma ed essenza perfetta solo davanti ai commensali, su una tovaglia rossa.






Mia madre non è abruzzese, non le ho mai chiesto se conoscesse questa ricetta anche prima di sposarsi e venire a vivere dove siamo rimasti, 
ma questo piatto lo ha sempre cucinato magistralmente e sembrerebbe appartenerle da sempre.



La minestra di cardo e polpettine di carne ancora oggi non può mancare 
sulla tavola del nostro Pranzo di Natale, così come non manca sull'albero il pettirosso che nei racconti da bambina era andato ad assistere alla nascita di Gesù nella notte Santa.

Quest'anno, in occasione del contest di Taste Abruzzo"It’s Xmas Time", ho pensato di arricchire il brodo di cardone introducendo nella ricetta un infuso di stimmi di zafferano, che si sposano molto bene con il gusto già ricco di questa minestra così unica.

Provatela, il suo profumo inebrierà i vostri giorni di festa.


Con questa ricetta partecipo al
“Taste Abruzzo, it’s Xmas Time!” il 1° contest culinario di Taste Abruzzo, dove il sapore incontra la natura dedicato alla Cucina delle Feste.

Taste abruzzo it's xmas time!


Ricetta per la MINESTRA di CARDI e POLPETTINE DI CARNE
(per 6 persone)

Per il brodo
  • 1 grande cardo gobbo (o 1/2 kg di cardo già pulito e tagliato in pezzetti piccoli)
  • 1 limone
  • 4 uova
  • un cucchiaio di sale grosso
  • 4 o 5 litri di brodo preparato con vegetali (tre grosse carote e poca cipolla) e carne mista (gallina, agnello, manzo)
  • 1 cucchiaino di stimmi di zafferano lasciati in infusione in mezzo bicchiere del brodo preparato e caldo, per un'ora
Per le polpettine
  • 300 g di carne macinata di manzo
  • 2 uova
  • sale
Pulite i cardi togliendo le coste più dure e i filamenti, tagliateli a tocchetti piccoli ed immergeteli in acqua fredda con il succo del limone. Dopo un'ora lessateli in acqua leggermente salata (un cucchiaio di sale grosso). 

Nel frattempo preparate le polpettine con la carne macinata, le uova e il sale e tenetele da parte.

Tagliate le carote (bollite nel brodo) in tocchetti e mettete da parte.

Quando i cardi saranno al dente scolate l'acqua di cottura (che risulterà amara) e tuffateli in acqua fredda. Lasciate qualche minuto e nel frattempo iniziate a scaldare il brodo che avrete precedentemente preparato.
 
Intanto sbattete le uova, mescolandole al pecorino grattugiato.

Aggiungete ora il cardo (scolato per bene dall'acqua fredda) al brodo bollente e continuate la cottura, versate anche le polpette nel brodo poche per volta, i pezzetti di carota, regolate di sale se necessario, mescolate e portate a bollore.

Quando il cardo sarà cotto (morbido come il sedano cotto, ha la stessa consistenza) aggiungete le uova sbattute e girate ancora fino a farle rapprendere in una "stracciatella".

Poco prima di servire spegnete il fuoco e versate nella minestra il mezzo bicchiere di brodo dove avrete messo in infusione gli stimmi di zafferano. Girate con cura, aspettate qualche minuto e impiattate la minestra calda.

21 agosto 2014

Centrifugati di frutta e verdura



Amo le "non ricette"
si avvicinano sempre di più a quella semplicità di vita che cerco da tempo


Le letture di questa estate in ambito culinario mi hanno portato a considerare nuove idee
piene di colore,
con pochi ingredienti e quasi sempre semplici,
con una cottura attenta e a volte minima


per godere di più della vita senza perdere nulla
per riprendere quello spazio che avevo negato ai bambini


Ho rispolverato la mia centrifuga, troppo spesso sottovalutata, 
ottima per consumare verdure e frutta fresca che in estate abbondano e rischiano di trasformarsi nelle solite conserve.


Vi lascio qualche idea, ma potrete seguire i vostri gusti e scegliere le combinazioni migliori per voi perchè questo è proprio il bello delle "non ricette"


CENTRIFUGATI di FRUTTA E VERDURA

Carote (2 medie)
Lime (il succo spremuto di 1)
    [io ho centrifugato anche la buccia]
Mele (2)
Zenzero (3 cm, sbucciato)

***

Cetrioli 2
Lime (il succo spremuto di 1)
[io ho centrifugato anche la buccia]
***

Ananas (metà, fresca)
Lime (1)
Mele (2 piccole)
Pesche (1)
Provatelo anche con il melone al posto delle pesche

22 luglio 2014

Semifreddo in cialda (DIY)


Cosa mi accada quando accendo una biscottiera CBE non so spiegarlo.
Il fascino di lavorare un impasto semi liquido e cristallizzarlo plasmandolo in una forma 
è surreale.


C'è l'intero universo in questo mondo che affonda le radici in un tempo immemore e
tutti gli elementi della natura concorrono a dare vita a tali forme.


Così è l'acqua, nelle vesti dell'olio e delle uova;

la terra, con la farina e con lo zucchero; 

il fuoco delle piastre roventi;

infine l'aria che asciuga e conserva.


E mentre ti perdi ad ammirarle, così leggere,
un'altra idea ti spinge a celebrarle fino in fondo.


Preparare un semifreddo per arricchirle e poi...


perderti con le meravigliose decorazioni, granelle, meringhe e biscotti di CakeDeco
per vestirle a festa


Di queste due donne [CakeDeco], imprenditrici della mia terra, voglio parlarvi nel prossimo post,
raccontandovi come le ho conosciute e sono sicura che le adorerete come ho fatto io sin da subito.
 

Ora invece vi lascio alle cialde, a questo modo nuovo di guardare ad un dolce antico,
le ferratelle (cancellate, neole, pizzelle...), con un'idea in più.

Seguitemi, perchè ne ho ancora molte da farvi assaggiare!
 
 





Ricetta del semifreddo in cialda [fai da te]


Per le cialde

2 uova intere
6 cucchiai di zucchero semolato
6 cucchiai di olio di semi
2 cucchiai di vino bianco dolce moscato (o liquore, anche limoncello)
farina tipo 0 quanto basta

Sbatti le uova con lo zucchero, aggiungi il vino e l'olio e amalgama per bene. Unisci la farina pian piano finchè non avrai la consistenza di una pastella non liquida, che cada a nastro dal cucchiaio.
Fai scaldare la biscottiera CBE e ungi le piastre con poco olio di oliva.
Versa il composto mezzo cucchiaio per volta, arrotola in fretta attorno al manico di un cucchiaio di legno mentre le cialde sono ancora calde; dopo pochi secondi prenderanno la forma desiderata.

[se non le consumi subito conservale in una scatola di latta ben sigillata]
 

Per il semifreddo
1)
 100 g di albume
40 g di zucchero

Monta per bene l'albume con lo zucchero con uno sbattitore elettrico.

2) 
Intanto...
40 ml di acqua
160 g di zucchero

... metti in un pentolino l'acqua e lo zucchero e fai bollire a fuoco basso finchè arriveranno ad una temperatura di 121° (se non hai un termometro regolati così: dopo 3 o 4 minuti dall'inizio del bollore vedrai delle grandi bolle bianche, non aspettare oltre altrimenti diventerà caramello), spegni il fuoco e versa a filo il composto sull'albume mentre continui a montare. 
Monta questa meringa con lo sbattitore finchè non si sarà raffreddata.

Ora...
3)
500 ml di panna
Monta la panna ben ferma e aggiungila al composto di meringa senza farli smontare.
 
Aggiungi scaglie di cioccolato, farina di cocco, cacao amaro in polvere, amaretti, frutta fresca, cannella, qualunque cosa prefersci per aromatizzare la base neutra e riempi le cialde, posizionale in freezer per una mezz'ora.

4)
Per la decorazione

150 g di cioccolato fondente al 70%
Decorazioni CakeDeco

Fai fondere il cioccolato a bagnomaria e copri l'estremità delle cialde, decora prima che il cioccolato solidifichi e rimetti in freezer fino al momento di servire.


E qui vi lascio anche lo Spot che la CBE ha realizzato e al quale ho collaborato nella realizzazione dei prodotti che vedrete in video (una delle più belle giornate trascorse in questo lungo inverno)
Buona Visione!

                          





10 aprile 2014

Pastiera napoletana Pret a Manger


A volte mi chiedo cosa accadrebbe se un giorno perdessi ogni cosa. 
Se, insomma, tutto quello che mi circonda mi venisse sottratto o se io stessa dovessi abbandonarlo per causa di forza maggiore.
Se questo giorno non fosse poi così lontano,
se potessi scegliere di portar via con me alcune cose e salvarle, cosa farei?


Ho pensato di stilare una lista per capire quali e quante sono le cose di cui avrei bisogno: alcuni libri di cucina, un paio di quadri, una scultura, una tovaglia bianca ricamata, il cesto del pic-nic con il set di piatti e bicchieri e posate, uno zaino, pentole varie, 
la macchina fotografica, scarpe, vestiti, qualche giocattolo e bla bla bla... una serie infinita di cose. 


E se avessi poco spazio per riaccoglierle in un qualche luogo o se non potessi trasportarle?
di nuovo lista: alcuni libri di cucina, un paio di quadri, una scultura, una tovaglia bianca ricamata, il cesto del pic-nic con il set di piatti e bicchieri e posate, uno zaino, pentole varie, 
la macchina fotografica, scarpe, vestiti, qualche giocattolo e bla bla bla... una serie infinita di cose.


Una sola cosa non mi farei mancare: 
un uovo di Pasqua

di quelli belli, con la carta color argento. Dentro vorrei che ci fosse un regalo grandioso: 
una nuova possibilità, perchè ovunque andrei mi basterebbe poco, anzi nulla per ricominciare, solo l'opportunità di vivere una vita intera con le persone che amo. 



Vi auguro una Pasqua serena e vi lascio con questa ricetta: 
una mini pastiera napoletana in un guscio di delicata frolla. 

Questa idea nasce dalla mia collaborazione con la CBE Elettrodomestici della quale mi diverto a sperimentare tutti i formati di biscottiere che annualmente "sforna".

Se volete sapere chi sono i miei meravigliosi amici della CBE, Marco, Antonietta e Mirella, leggete questa bellissima intervista, rimarrete colpiti da tutto quello che questi "ferri" riescono a realizzare!




E come dice Viola, con questa ricetta partecipo al Finger food Contest "In un sol Boccone" 
(per i dettagli cliccate sul banner)
PERONI


RICETTA PER LA PASTIERA NAPOLETANA PRET A MANGER
[GUSCI DI NOCE CON RIPIENO DI PASTIERA]

Per i gusci di noce (dose per 90 gusci)

200 g di farina 00
100 g di margarina
50 g di zucchero semolato
1 uovo
1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia

Per il ripieno (farcia alla pastiera napoletana)

120 g di grano cotto
70 ml di latte
10 g di burro
10 g di zucchero


100 g di yogurt greco compatto intero
1 uovo
70 g di zucchero
1 cucchiaio di fecola di patate (20 g)
1/2 fiala di aroma millefiori
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
la buccia di un limone grattuggiato
due cucchiai di canditi a piacere tagliati in pezzi molto piccoli (facoltativo)



Per prima cosa bisogna preparare i gusci di noce.
Montate la margarina con lo zucchero aiutandovi con le fruste. Unite l'essenza di vaniglia e l'uovo e amalgamate finchè l'uovo non si è assorbito. Aggiungete ora la farina setacciata con il lievito e impastate fino a formare un panetto che lascerete in frigo per mezz'ora avvolto nella pellicola.
15 minuti prima di riprendere l'impasto fate scaldare la piastra per le noci, io uso quella elettrica della CBE Elettrodomestici (http://www.cbeelettrodomestici.it/), ungetela un po' e quando è rovente preparate delle palline (il peso di ciascuna pallina deve essere di circa 3 grammi) con l'impasto che avrete tolto dal frigo. Potete preparare i gusci anche un paio di giorni prima, l'importante è onservarli in una scatola di latta ben chiusa perchè rimangano fragranti.

Per preparare il ripieno di pastiera napoletana fate bollire per 10 minuti su fuoco dolce il grano, il latte, il burro e lo zucchero. Intanto sbattete l'uovo con lo zucchero e aggiungete la buccia del limone grattugiato. Unite il composto di uovo e zucchero a quello di grano e continuate a girare amalgamando tutto su fuoco dolce. Aggiungete la fecola e continuate a girare finchè la crema comincerà ad addensare. Unite la cannella e l'aroma millefiori e, se volete, i canditi. Aggiungete ora lo yogurt ed amalgamate per bene. Il composto deve essere cremoso e deve potersi prelevare con un cucchiaio. 

Prelevate la farcia con un cucchiaino e unite i gusci di noce. Disponeteli su un piatto, cospargeteli di zucchero a velo, ora la pastiera monoporzione è pronta!

24 dicembre 2013

Mele al forno con miele e Montepulciano d'Abruzzo


Sta terminando un altro anno
e per quanto non mi piaccia ammetterlo sono molto stanca.
Durante questi mesi mi hanno accompagnato mille pensieri
ma anche tante soddisfazioni e sogni che pian piano si stanno realizzando.

Tutto richiede molto impegno, tanta presenza, diplomazia, studio, competizione
 mentre cerco con tutte le forze di tendere ad una vita più semplice, 
liberandomi dagli eccessi materiali e mentali.

Questo andare controcorrente mi stanca, anche se non è di "andare" che posso parlare.
Io resto lì, in piedi,
in mezzo alla corrente e guardo scorrere questa vita frenetica che non mi appartiene.


 
Per il nuovo anno mi auguro quattro semplici cose

Amare
Pregare
 Lavorare
 Mangiare


Vi auguro un Sereno Natale ed un nuovo anno, intenso, come me lo aspetto io
 
AUGURI


E con i miei auguri vi lascio questa "non ricetta"

MELE AL FORNO CON MIELE E MONTEPULCIANO D'ABRUZZO

Mele Golden
Miele 
Vino rosso (Montepulciano d'Abruzzo)
Cannella
Zucchero a velo
Mirto essiccato
 

Lavare per bene le mele ed asciugarle. 
Togliere il torsolo con il levatorsolo e disporle su una teglia ricoperta di carta forno.
Versare nel foro praticato tanto miele fino ad arrivare alla sommità dei frutti 
(non importa se uscirà dal basso e si spargerà sulla teglia).
Versare del vino rosso (mezzo bicchiere per mela) sulle mele e nella teglia.
 
Infornare in forno caldo per 30 minuti a 200° ventilato.
Quando le mele saranno cotte (saranno gonfie e ricche di schiuma in superficie) 
spegnere il forno e lasciarle riposare qualche minuto.
 
Aprire il forno, togliere la buccia dai frutti, che nel frattempo si sarà staccata, 
raccogliere con una paletta le mele e impiattarle.
Con un cucchiaio recuperare dalla teglia la riduzione di vino che si sarà creata e versarla sui frutti.
Spolverizzare di cannella e zucchero a velo, decorare con qualche bacca di mirto essiccato.

20 agosto 2013

Cinnamon rolls



Ho peccato e non chiedo perdono

Voglio farlo ancora e ancora, 
lo voglio all'infinito e chiedo al tempo di fermarsi per questo mio desiderio così grande,
così importante, quanto può esserlo solo un segreto.

Voglio perdermi, voglio entrare in quella bolla di oblio dove il resto del mondo scompare,
dove un grande silenzio mi circonda, e tutto tace, 
dove mi sento compresa, dove la solitudine antica si fa rada,
dove i sensi esplodono e una grande energia risale dal ventre per avvolgere la schiena, 
irruvidendo la pelle.


Voglio conoscermi ancora così, nel profondo,
sentire chi sono,
richiamare quel femminino sacro su cui finora mi ero interrogata.

Voglio risvegliare la terra e la natura
in questo corpo di donna, 
ascoltare il mare mentre irrompe nelle mie vene, avvertire la gravità della terra nella mia carne,
e ritrovarmi a cadere in una tana profonda, proprio come Alice.

Voglio affondare i denti in questa spirale che profuma di posti sconosciuti, 
voglio sentire nella bocca un'esplosione di gioia.

Ho peccato, lo so, per questo mi sento viva




Ricetta
Cinnamon Rolls
[dosi per 15 pezzi]

Per l'impasto:
125 ml di latte
1 cubetto di lievito d birra da 25 g
40 g di zucchero
60 g di burro fuso
un pizzico di sale
1 uovo
140 g di farina 00
170 g di farina Manitoba 

Per la farcitura
100 g di zucchero di canna
30 g di burro morbido
1 cucchiaio di cannella


Sciogliete il lievito nel latte appena tiepido e unite lo zucchero. Incorporate il burro fuso, l'uovo appena sbattuto e il sale. Unite ora le due farine setacciate e impastate fino ad avere tra le mani un composto sodo ed elastico. Lasciate lievitare in una ciotola per due ore.

Al termine della lievitazione sgonfiate delicatamente l'impasto e stendetelo in un rettangolo.
Spalmate sulla pasta il burro ammorbidito lasciando sui lati lunghi lo spazio di 1 cm dal bordo. 
Con un cucchiaio spargete sullo strato di burro lo zucchero di canna mischiato alla cannella.

Arrotolate per ottenere un cilindro, sigillate per bene il bordo.
Tagliate 15 fette di circa 2,5 cm di altezza e disponetele su una teglia coperta di carta forno.
Lasciate lievitare ancora 40 minuti.

Cuocete in forno 15 minuti a 180° ventilato.

Una volta tiepide aggiungete poche gocce d'acqua in una ciotola dove avrete messo due cucchiai di zucchero a velo e fate colare questa glassa per decorare le girelle.