27 marzo 2015

Baccalà mantecato all'arancia e ferratelle salate al mais


In molti mi chiedono perchè io curi un blog.
 Cucinare, fotografare, scrivere e non da ultimo prendersi la responsabilità di (ri)lasciare contenuti sul web, lasciano pensare sempre che questo impegno abbia un corrispettivo in termini di denaro.

Se misuriamo il guadagno sotto quel punto di vista rispondo subito di no.


Se invece si parla di un altro tipo di guadagno, quello che davvero conta per me, allora sì,
lo ammetto, tanto che nel frattempo sono diventata anche molto ricca!

In tutti questi anni grazie a questo spazio sono cresciuta, ho conosciuto persone belle ma anche il contrario (il che non è male perchè aiuta a farsi le ossa e a credere di più nella propria onestà),
ho fatto molte esperienze, sono stata assente o troppo presente,
insomma ho fatto un po' come volevo perchè mi piace la libertà che il blog ogni volta mi regala.


Ad ogni modo oggi dopo quasi sette anni sono felice di viverlo, mi fa stare bene, mi aiuta a misurarmi con me stessa, a mettermi alla prova, a mettere nero su bianco i pensieri e non nasconderli in un diario segreto, anche se la familiarità con il tuo spazio molto spesso gioca brutti scherzi confondendo i post con le pagine di un diario che tu credi nessuno stia leggendo.


A questo proposito ho letto di recente un post di Andrea Zanni di "Questo Blog non esiste"
che seguo e che mi piace molto (riguarda il mio lavoro)
e che descrive alla perfezione quello che intendo sulla scrittura/lettura/partecipazione.
Lo trovate qui, a me già il titolo ha fatto innamorare.
 

Come in questo caso, quando sono stata a Semivicoli ho assaggiato le deliziose polpette di baccalà all'arancia di Marzia Buzzanca e ho subito immaginato come potesse essere un baccalà mantecato allo stesso sentore di arancia, servito accompagnato da ferratelle salate al mais.


E' proprio vero, partecipare è moltiplicare,
 e ora provate anche voi a declinare queste parole in tutte le forme che conoscete, 
io l'ho fatto con le idee in cucina.




Ricetta per le Ferratelle salate al mais


1 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere di olio di semi di girasole
un cuchiaino raso di sale fino
3 cucchiai di farina 00
Farina di mais fioretto quanto basta

Scaldate la biscottiera modello 8055100 della Cbe Elettrodomestici
(io la lascio almeno 20 minuti accesa prima di usarla).

In una ciotola versate il vino e aggiungete l'olio e il sale. Amalgamate e aggiungete pian piano la farina 00 e poi quella di mais fioretto fino a raggiungere una consistenza non troppo fluida e non dura. Quando il ferro per le cialde sarà pronto spennellate le piastre con poco olio e procedete versando un po' alla volta il composto (un piccolo mestolo). Vi accorgerete che le cialde sono pronte quando dalle piastre non vedrete più uscire il vapore perchè l'impasto si sarà ormai asciugato. Aprite e staccatele aiutandovi con una forchetta. Si conservano anche il giorno dopo croccanti e friabili se conservate in una scatola di latta ben chiusa.


Ricetta per il Baccalà mantecato all'arancia


300 g di baccalà già messo a bagno
30 ml di olio extra vergine d'oliva
30 ml di olio di semi di girasole
30 ml di succo d'arancia
La buccia grattata di 1/4 d'arancia non trattata
sale (se serve)


Lasciate a bagno il baccalà per due giorni cambiando l'acqua tre volte al giorno (mattina, pomeriggio e sera). Trascorsi due giorni, cuocetelo in una pentola con acqua per soli 5 minuti dal momento del primo bollore.

Intanto unite in una ciotola i due tipi di olio e con una forchetta iniziate a sbattere unendo man mano il succo d'arancia.

Scolate il baccalà, deliscatelo, ma non togliete la pelle; mettete tutto il baccalà spezzettato in una ciotola (compresa la pelle). Con le fruste iniziate a montarlo per almeno 5 minuti, lo vedrete letteralmente triplicare e diventare spumoso.

Ora mentre continuate a montare aggiungete a filo il composto di olio e arancia e mantecate ancora altri 5 minuti. Assaggiate e se serve aggiungete un po' di sale. Unite la buccia d'arancia grattata (poca) e amalgamate. Il baccalà mantecato all'arancia è pronto, servitelo con le ferratelle salate al mais.

20 marzo 2015

Una splendida serata al Castello di Semivicoli

Ci sono luoghi che al tuo passaggio sono in grado di regalarti una duplice esperienza,
 una dimensione intima e introspettiva fatta di silenzi e riflessioni, ed una più mondana e conviviale, fatta di eventi e di persone che si incontrano.

Questo è stato per me il Castello di Semivicoli nella sua serata di riapertura
la scorsa domenica 8 marzo, dove sono stata ospite con Taste Abruzzo.


Abbracciato dalle sue storiche mura ti senti protetto se visiti i locali del suo vecchio frantoio e quelli dell'antica bottaia, dove è possibile fare esperienze di degustazione dei vini della casa prodotti dalla famiglia Masciarelli che ha acquisito il palazzo baronale dall'originaria famiglia Perticone.

La sensazione più forte che ti assale quando entri nel castello è che tutto è in equilibrio, antichità e design contemporaneo convivono in una insolita perfezione e ti accolgono nei saloni baronali del primo piano, accanto ai quali si trova ancora intatta la cucina originale, un ambiente molto accogliente dove la padrona di casa, Marina Cvetic Masciarelli ci ha intrattenuti rispondendo alle domande della nostra Marianna Colantoni che ha moderato la serata.

Una serata dedicata al lavoro delle donne, caparbie, tenaci, creative, forti.
Le quattro protagoniste femminili sono state un grande esempio di dedizione e determinazione con i loro racconti, esperienze di vita molto diverse ma che convergono tutte in un comune denominatore: la passione per il proprio lavoro che valorizza la nostra regione, l'Abruzzo.
Marina Cvetic padrona di casa, imprenditrice dell'azienda vinicola Masciarelli
Paola Mucci di Abruzzo Creativo
Marzia Buzzanca sommelier e pizzaiola gourmet del noto ristorante aquilano Percorsi di Gusto
Marianna Colantoni cofounder di Taste Abruzzo, Digital Consultant e Social Media Specialist e foodblogger.



Il mio personale grazie di cuore va a loro e alla capacità di trasmettere attraverso il proprio lavoro una grande voglia di non perdere mai l'entusiasmo in quello in cui credi.



16 marzo 2015

Agnello cacio e uova e un menù di Pasqua per Taste Abruzzo


Il mio secondo post per Taste Abruzzo mi ha spinto a preparare un cibo 
che non è mai approdato su questo blog, la carne. 

L'ho fatto perchè volevo mettermi alla prova e soprattutto perchè tengo a questa deliziosa ricetta abruzzese come ai miei ricordi legati alla Pasqua trascorsa per molti anni a casa dei miei genitori.
 
Date uno sguardo anche al menù che ho proposto, è molto ricco lo so, ma le grandi quantità sulla tavola pasquale a casa nostra sono sempre servite per avere tutto pronto per il pic-nic del giorno dopo e trascorrere un allegro lunedì dell'Angelo in montagna!


chissà che non venga voglia anche a voi di pensare per tempo a cosa preparare per celebrare il risveglio della natura in tavola!


03 marzo 2015

Flan di pecorino e gelatina di Montepulciano d'Abruzzo



Domenica 8 marzo il Castello di Semivicoli della famiglia Masciarelli 
inaugurerà la nuova stagione con un evento imperdibile
"Dire, fare... degustare"
ed io ci sarò

Mi concedo poche cose al di fuori di quelle che voglio condividere con i miei bambini, 
ma questa volta, invitata dalle donne del progetto Taste Abruzzo
(del quale da poco più di un mese faccio parte anche io, ehehehe) 
ho catturato al volo l'occasione di trascorrere poche ore 
in un luogo assolutamente suggestivo perchè io amo sognare.


Per ricordarmi di questo evento ho preparato una ricetta che avevo in mente da molto tempo,
che sarebbe rimasta sepolta ancora per molto, o conoscendomi, per sempre. 


E' sempre così con me, le idee dormono sui quaderni che si alternano, 
e solo il bacio di un'occasione folgorante le può risvegliare.


Perciò eccola, una gelatina di vino nero, Montepulciano d'Abruzzo, che preparo da molto tempo, ogni volta aromatizzandola in maniera diversa. 
Sono solita abbinarla ai formaggi e così ho pensato di preparare un delizioso flan di pecorino semi-stagionato, niente di più appropriato. 
Ma voi potreste suggerirmi tante altre variazioni del tema...


Ricetta del flan di pecorino

(3 porzioni)

2 uova 
2 tuorli
60 g di pecorino semi-stagionato
20 g di burro
10 g di farina
noce moscata
pepe
sale


Amalgamate le uova ai tuorli e aggiungete un pizzico di pepe macinato, 
un po' di sale e un po' di noce moscata grattugiata. 
Sciogliete a bagnomaria il pecorino con il burro. Questa per me è la parte più difficile, sembra sempre che non si fondano, occorre un po' di tempo perchè all'inizio vi sembrerà che si separino, ma voi aspettate che il composto sia sciolto per bene, come la consistenza di una fonduta. 
A questo punto aggiungete al formaggio fuso il composto di uova (togliete dal bagnomaria) e man mano unite la farina. 
Versate negli stampini imburrati e lasciate in frigo a rassodare per 1 ora.
Cuocete a 190° ventilato per 15 minuti. Sformate e servite.

 

Ricetta della gelatina al Montepulciano

300 ml di vino 
150 g di zucchero
10 g di pectina 2:1

Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e dal momento del bollore fate bollire 3 minuti. 
Invasate in un barattolo sterilizzato e chiudete ermeticamente quando è ancora liquida e bollente. 
Lasciate a temperatura ambiente e quando si è raffreddata fate rassodare in frigo per una notte.
Una volta aperta conservatela in frigo e consumatela entro pochi giorni.
Questa ricetta può essere personalizzata aggiungendo della cannella o zeste di limone; se la provate con vino bianco provate ad unire qualche stella di anice stellato.




03 febbraio 2015

Sciroppo per la tosse [fatto in casa] e una nuova collaborazione


Oggi, 3 febbraio, si celebra San Biagio protettore della gola e qui, in Abruzzo, sono molti i paesi che invocano la sua benedizione attraverso la preparazione e il consumo collettivo di pani e dolci tipici,  cibo rituale che assume forme e consistenze molto diverse da provincia a provincia.

Ho voluto rendere omaggio a San Biagio con una ricetta sconosciuta, trovata per caso in un libro di cucina contadina di cui ho perso le tracce: è uno sciroppo che aiuta a calmare la tosse e fidatevi, lo do anche ai miei bambini per quanto sia naturale.

Inauguro così, con uno sciroppo, la mia collaborazione con un progetto di valorizzazione della mia regione, della sua cucina, della sua gente e delle sue tradizioni "Taste Abruzzo: dove il sapore incontra la natura" interamente progettato, gestito e curato da foodblogger abruzzesi.

Da oggi mi troverete anche lì, ogni mese, con una ricetta tipica della mia regione, ma ora vi lascio alla lettura della storia legata a questo sciroppo contro la tosse fatto in casa.



01 gennaio 2015

Masala Chai



 E così sei arrivato 2015!

Non ho pensato molto a te durante le scorse settimane, 
piuttosto mi sono goduta il presente e come al solito ho vissuto alla giornata 
cercando di trarre il massimo da quello che avevo al momento.


Forse però è arrivato il tempo di fare dei piani, 
e di trasformare i buoni propositi in azioni vere e proprie, 
perchè questo sarà il mio anno personale 4
un anno di lavoro intenso, di basi concrete e di disciplina!
  

Conoscendomi non sarà affatto facile, 
mi perdo sempre nella trama di mille cose da fare, milioni di progetti che mi appassionano,
nuove scoperte e poi... non termino mai nulla!
 

Per questo motivo ho bisogno di riflettere,
e di cominciare a studiare un piano concreto,
perchè stavolta l'improvvisazione non mi salverà!


Un Masala Chai preparato con le spezie giuste invece sì che mi salverà,
mi aiuterà a prendere il giusto distacco dalle decisioni da prendere 
e mi regalerà pause rigeneranti.

Ci prendiamo un pausa insieme?


Ringrazio di cuore la mia insegnante di yoga, Antonella, per avermi fatto conoscere questo meraviglioso the e per avermi regalato dal suo ultimo viaggio in India le spezie giuste. 
Ti sono grata



MASALA CHAI

the nero in foglie (meglio se ha foglie arrotolate come palline, ma io non l'ho trovato)

Preparo il mix di spezie triturandole insieme in eguale misura (ad esempio un cucchiaino per spezia), tranne per l'anice stellato che trovo molto intenso e che uso in quantità inferiore

[pochissimo] anice stellato
chiodi di garofano
zenzero fresco grattugiato
cannella in stecche
semi di cardamomo

Quando preparo il Masala Chai aggiungo un cucchiaino di the nero ad uno di spezie triturate e le metto in un filtro. Lascio in infusione nell'acqua bollente per cinque minuti, unisco un cucchiaio abbondante di zucchero di canna e del latte intero in misura molto ridotta rispetto alla quantità di the.
Ho provato la versione ufficiale, ma preferisco questa appena descritta che è più leggera per me.

Ecco invece la ricetta più conosciuta, forse quella vera perchè in realtà, nel filtro, il the non ha la possibilità di esplodere nel gusto come in quest'altro modo:
 bollite le spezie nell'acqua per un paio di minuti, aggiungete in un secondo momento il the, lasciando bollire ancora fino ad aggiungere lo zucchero e il latte e completando cuocendo un ultimo minuto, filtrando e servendo.

24 dicembre 2014

Ghirlanda di ferratelle al panpepato


Qualunque previsione meteo abbiate ascoltato in questi ultimi giorni non vale più, sappiatelo,
se aspettavate la neve e siete già pronti per affrontarla ecco che arriverà una tempesta, siatene certi!
Come faccio a prevederlo?

Ho postato due ricette in di due settimane...  da record!




Non potevo mancare e non farvi i miei migliori auguri 
per queste feste che chiuderanno il 2014.
E gli auguri ve li faccio a modo mio, 
con quello strano modo di aggiungere alle cose che conosco bene un pizzico di novità,
perchè non si ripetano allo stesso modo, perchè non siano scontate,
perchè, come un libro e come ogni volta che leggo,
possano dare sempre una nuova opportunità.




Non è ancora tempo di fare i bilanci di questo splendido e difficile anno, 
voglio scatenare un evento meteo ancora più imprevedibile e postare prima di fine anno,
nel frattempo vi lascio questa idea per decorare la vostra casa o la tavola di Natale con una semplice ghirlanda di ferratelle al panpepato.
Adesso il Natale può arrivare! Auguri!




RICETTA PER FERRATELLE DOLCI AL PANPEPATO

2 uova
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
6 cucchiai di farina 00
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
La buccia grattugiata di una arancia non trattata
2 cucchiaini di spezie pronte per lebkuchen 
(ottenute come ho fatto io macinando  insieme:
2 cucchiai di cannella, 2 cucchiaini di chiodi di garofano, mezzo cucchiaino di noce moscata, mezzo cucchiaino di pepe nero, mezzo cucchiaino di cardamomo, mezzo cucchiaino di coriandolo, mezzo cucchiaino di anice stellato,  un cucchiaino di zenzero in polvere)


Sbattete energicamente le uova con lo zucchero e quando saranno gonfie aggiungete l'olio di oliva e amalgamate. Unite il cacao, le spezie e la buccia d'arancia, continuate ad amalgamare, man mano aggiungete la farina poco per volta fino ad avere una consistenza non troppo densa, nè troppo liquida.
(se troppo liquida aggiungere altra farina)

Scaldate il ferro (io ho usato il modello manuale non elettrico prodotto dalla CBE ELETTRODOMESTICI) e usate l'impasto versando ogni volta mezzo cucchiaio di composto.

Intanto avrete creato una ghirlanda in questo modo: formate con della carta forno un po' stropicciata un cerchio, fermatelo con i punti di una spillatrice e rivestite con della carta di alluminio. Avrete a questo punto una ciambella. Foderatela con feltro o nastro di raso rosso. Per fermare le ferratelle io ho usato degli spilli da sarta precedentemente sterilizzati (non occorre se deciderete di non consumarle... ma sarà molto difficile)

Buone Feste!
 

10 dicembre 2014

Minestra di cardi e polpettine di carne



Il Natale

Questa ricorrenza scatena in me sentimenti contrastanti,
i ricordi sereni d'infanzia si alternano a sensazioni tristi e dolorose più recenti, e come in una lenta danza di fiocchi di neve, questi pensieri misti a ricordi scendono sedimentandosi ovunque,
in ogni spazio del mio esistere.


Se ripenso a quando ero bambina mi rivedo vicino al tavolo della cucina intenta a preparare i dolci, soprattutto in occasione delle feste. 
Le ricette salate invece, erano segrete e proprio per questo oggi assumono per me un doppio valore.
 Delle ricette festive salate, infatti, ricordo solo il sapore e il profumo e credo di non aver mai visto come si preparassero.

 Tra questi sapori segreti ce n'è uno che mi lega al Natale più di ogni altra cosa, 
si tratta di un piatto della tradizione abruzzese:
il "brodo di cardone", che molti conoscono anche con il nome di "minestra di cardi"

Ricordo che mia madre si anticipava per tempo perchè la pulizia dei cardi richiede molto lavoro, ma mai più di due giorni prima! 
Così in quei giorni prima del pranzo in cui i parenti sarebbero venuti a trovarci dalla capitale c'era un gran caos in cucina e tutte le preparazioni erano sospese in un limbo, prima di trovare la loro forma ed essenza perfetta solo davanti ai commensali, su una tovaglia rossa.






Mia madre non è abruzzese, non le ho mai chiesto se conoscesse questa ricetta anche prima di sposarsi e venire a vivere dove siamo rimasti, 
ma questo piatto lo ha sempre cucinato magistralmente e sembrerebbe appartenerle da sempre.



La minestra di cardo e polpettine di carne ancora oggi non può mancare 
sulla tavola del nostro Pranzo di Natale, così come non manca sull'albero il pettirosso che nei racconti da bambina era andato ad assistere alla nascita di Gesù nella notte Santa.

Quest'anno, in occasione del contest di Taste Abruzzo"It’s Xmas Time", ho pensato di arricchire il brodo di cardone introducendo nella ricetta un infuso di stimmi di zafferano, che si sposano molto bene con il gusto già ricco di questa minestra così unica.

Provatela, il suo profumo inebrierà i vostri giorni di festa.


Con questa ricetta partecipo al
“Taste Abruzzo, it’s Xmas Time!” il 1° contest culinario di Taste Abruzzo, dove il sapore incontra la natura dedicato alla Cucina delle Feste.

Taste abruzzo it's xmas time!


Ricetta per la MINESTRA di CARDI e POLPETTINE DI CARNE
(per 6 persone)

Per il brodo
  • 1 grande cardo gobbo (o 1/2 kg di cardo già pulito e tagliato in pezzetti piccoli)
  • 1 limone
  • 4 uova
  • un cucchiaio di sale grosso
  • 4 o 5 litri di brodo preparato con vegetali (tre grosse carote e poca cipolla) e carne mista (gallina, agnello, manzo)
  • 1 cucchiaino di stimmi di zafferano lasciati in infusione in mezzo bicchiere del brodo preparato e caldo, per un'ora
Per le polpettine
  • 300 g di carne macinata di manzo
  • 2 uova
  • sale
Pulite i cardi togliendo le coste più dure e i filamenti, tagliateli a tocchetti piccoli ed immergeteli in acqua fredda con il succo del limone. Dopo un'ora lessateli in acqua leggermente salata (un cucchiaio di sale grosso). 

Nel frattempo preparate le polpettine con la carne macinata, le uova e il sale e tenetele da parte.

Tagliate le carote (bollite nel brodo) in tocchetti e mettete da parte.

Quando i cardi saranno al dente scolate l'acqua di cottura (che risulterà amara) e tuffateli in acqua fredda. Lasciate qualche minuto e nel frattempo iniziate a scaldare il brodo che avrete precedentemente preparato.
 
Intanto sbattete le uova, mescolandole al pecorino grattugiato.

Aggiungete ora il cardo (scolato per bene dall'acqua fredda) al brodo bollente e continuate la cottura, versate anche le polpette nel brodo poche per volta, i pezzetti di carota, regolate di sale se necessario, mescolate e portate a bollore.

Quando il cardo sarà cotto (morbido come il sedano cotto, ha la stessa consistenza) aggiungete le uova sbattute e girate ancora fino a farle rapprendere in una "stracciatella".

Poco prima di servire spegnete il fuoco e versate nella minestra il mezzo bicchiere di brodo dove avrete messo in infusione gli stimmi di zafferano. Girate con cura, aspettate qualche minuto e impiattate la minestra calda.

21 agosto 2014

Centrifugati di frutta e verdura



Amo le "non ricette"
si avvicinano sempre di più a quella semplicità di vita che cerco da tempo


Le letture di questa estate in ambito culinario mi hanno portato a considerare nuove idee
piene di colore,
con pochi ingredienti e quasi sempre semplici,
con una cottura attenta e a volte minima


per godere di più della vita senza perdere nulla
per riprendere quello spazio che avevo negato ai bambini


Ho rispolverato la mia centrifuga, troppo spesso sottovalutata, 
ottima per consumare verdure e frutta fresca che in estate abbondano e rischiano di trasformarsi nelle solite conserve.


Vi lascio qualche idea, ma potrete seguire i vostri gusti e scegliere le combinazioni migliori per voi perchè questo è proprio il bello delle "non ricette"


CENTRIFUGATI di FRUTTA E VERDURA

Carote (2 medie)
Lime (il succo spremuto di 1)
    [io ho centrifugato anche la buccia]
Mele (2)
Zenzero (3 cm, sbucciato)

***

Cetrioli 2
Lime (il succo spremuto di 1)
[io ho centrifugato anche la buccia]
***

Ananas (metà, fresca)
Lime (1)
Mele (2 piccole)
Pesche (1)
Provatelo anche con il melone al posto delle pesche

22 luglio 2014

Semifreddo in cialda (DIY)


Cosa mi accada quando accendo una biscottiera CBE non so spiegarlo.
Il fascino di lavorare un impasto semi liquido e cristallizzarlo plasmandolo in una forma 
è surreale.


C'è l'intero universo in questo mondo che affonda le radici in un tempo immemore e
tutti gli elementi della natura concorrono a dare vita a tali forme.


Così è l'acqua, nelle vesti dell'olio e delle uova;

la terra, con la farina e con lo zucchero; 

il fuoco delle piastre roventi;

infine l'aria che asciuga e conserva.


E mentre ti perdi ad ammirarle, così leggere,
un'altra idea ti spinge a celebrarle fino in fondo.


Preparare un semifreddo per arricchirle e poi...


perderti con le meravigliose decorazioni, granelle, meringhe e biscotti di CakeDeco
per vestirle a festa


Di queste due donne [CakeDeco], imprenditrici della mia terra, voglio parlarvi nel prossimo post,
raccontandovi come le ho conosciute e sono sicura che le adorerete come ho fatto io sin da subito.
 

Ora invece vi lascio alle cialde, a questo modo nuovo di guardare ad un dolce antico,
le ferratelle (cancellate, neole, pizzelle...), con un'idea in più.

Seguitemi, perchè ne ho ancora molte da farvi assaggiare!
 
 





Ricetta del semifreddo in cialda [fai da te]


Per le cialde

2 uova intere
6 cucchiai di zucchero semolato
6 cucchiai di olio di semi
2 cucchiai di vino bianco dolce moscato (o liquore, anche limoncello)
farina tipo 0 quanto basta

Sbatti le uova con lo zucchero, aggiungi il vino e l'olio e amalgama per bene. Unisci la farina pian piano finchè non avrai la consistenza di una pastella non liquida, che cada a nastro dal cucchiaio.
Fai scaldare la biscottiera CBE e ungi le piastre con poco olio di oliva.
Versa il composto mezzo cucchiaio per volta, arrotola in fretta attorno al manico di un cucchiaio di legno mentre le cialde sono ancora calde; dopo pochi secondi prenderanno la forma desiderata.

[se non le consumi subito conservale in una scatola di latta ben sigillata]
 

Per il semifreddo
1)
 100 g di albume
40 g di zucchero

Monta per bene l'albume con lo zucchero con uno sbattitore elettrico.

2) 
Intanto...
40 ml di acqua
160 g di zucchero

... metti in un pentolino l'acqua e lo zucchero e fai bollire a fuoco basso finchè arriveranno ad una temperatura di 121° (se non hai un termometro regolati così: dopo 3 o 4 minuti dall'inizio del bollore vedrai delle grandi bolle bianche, non aspettare oltre altrimenti diventerà caramello), spegni il fuoco e versa a filo il composto sull'albume mentre continui a montare. 
Monta questa meringa con lo sbattitore finchè non si sarà raffreddata.

Ora...
3)
500 ml di panna
Monta la panna ben ferma e aggiungila al composto di meringa senza farli smontare.
 
Aggiungi scaglie di cioccolato, farina di cocco, cacao amaro in polvere, amaretti, frutta fresca, cannella, qualunque cosa prefersci per aromatizzare la base neutra e riempi le cialde, posizionale in freezer per una mezz'ora.

4)
Per la decorazione

150 g di cioccolato fondente al 70%
Decorazioni CakeDeco

Fai fondere il cioccolato a bagnomaria e copri l'estremità delle cialde, decora prima che il cioccolato solidifichi e rimetti in freezer fino al momento di servire.


E qui vi lascio anche lo Spot che la CBE ha realizzato e al quale ho collaborato nella realizzazione dei prodotti che vedrete in video (una delle più belle giornate trascorse in questo lungo inverno)
Buona Visione!