20 aprile 2010

Torta di formaggio

Ho ritrovato un'amica! Come faccio a descrivervi la gioia che ho provato? Ho trovato tra le mail la sua richiesta di amicizia su facebook e da allora... ho trascorso tutti i momenti liberi di questa giornata tornando con la mente indietro nel tempo, fino a sfiorare quel piovoso novembre 1995 quando, passata la prima operazione al ginocchio destro, finalmente la mia famiglia mi accompagnò ad Urbino per prendere posto nella casa che avevo affittato per poter studiare fuori. La condividevo con altre 7 ragazze. Nella mia facoltà le lezioni erano già iniziate e, chiaramente, non conoscevo nessuno. Camminavo male, mi trascinavo a fatica per quelle salite e quelle stradine ripide e rese scivolose dalla pioggia e dalla nebbia. Mi portavo dietro ogni giorno che passavo lontano da casa e dal mare, un peso sempre più grande fatto di solitudine. Studiare mi è sempre piaciuto, seguivo tutte le lezioni perchè mi piaceva ascoltare, perchè sono curiosa di tante cose. Ero circondata da migliaia di studenti e avevo tutta la giornata a mia disposizione eppure mi comportavo come un perfetto soldatino di legno, proprio come mi avevano cresciuta in casa, decisamente un soldatino dedito solo al dovere. Alzarsi, fare colazione alla svelta, mettersi quello che capitava, andare a lezione, riabilitare il ginocchio, pranzare a casa, uscire per le lezioni pomeridiane, fare quattro chiacchiere con le coinquiline, rimettere a posto gli appunti, riflettere, leggere qualcosa, fare le pulizie che mi toccavano da calendario, dare la buonanotte e sperare di scoprire cose nuove l'indomani. Meno male tutto questo durò poco perchè conobbi a lezione due ragazze davvero solari e grintose: Francesca (di Vasto) e Francesca (di Pesaro)! (Da questo momento in poi comunque iniziò la mia vera vita da universitaria lontana da casa negli anni novanta, ma di questo vi parlerò magari man mano...). Proprio oggi ho ritrovato la France di Pesaro! Sapere che era della zona mi faceva stare tranquilla, conosceva tante cose, i posti, i musei, le biblioteche, la cultura e la cucina marchigiana e poi era così premurosa e calma! Era pendolare e per questo non ci vedevamo tutti i giorni, a me mancava quello strano senso di sicurezza che riusciva a regalarmi, era come se mi trasmettesse un po' della sua famiglia, un po' di presenza di mamma e papà messi insieme che a me mancavano molto. Solo ora ricordo che una sera io e l'altra Francesca andammo a dormire a casa sua perchè l'indomani saremmo partite per una delle visite alle biblioteche marchigiane che i nostri prof organizzavano. Passammo la sera a mangiare biscotti al cioccolato in pigiama nel letto finchè sua mamma non venne a spegnere la luce! Allora a questa amicizia ritrovata dovrei dedicare dei biscotti al cioccolato! Invece c'è un sapore, un ricordo tanto deciso che non riesco a cancellare e non è legato solo alla sua persona, ma alla vita da universitaria nelle Marche. La pizza di formaggio, che io oggi chiamo torta, che chiaramente nella mia versione non ha nulla di marchigiano, ma tanto è intensa che mi ricorda quel tempo passato.

Ai sapori che non si cancellano, a quei sapori che ti riportano indietro nel tempo.

PIZZA/TORTA di FORMAGGIO

250 GR DI FARINA 00
150 GR DI FARINA MANITOBA
4 UOVA
200 GR DI PECORINO GRATTUGIATO (FRESCO, NON STAGIONATO)
150 GR DI GRANA GRATTUGIATO
250 GR DI LATTE
125 GR DI OLIO DI OLIVA
150 GR DI VINO BIANCO
1 CUBETTO DA 25 GR DI LIEVITO DI BIRRA
SALE


Versa 100 gr del latte tiepido, il lievito e 50 gr della farina in una ciotola e amalgama. Lascia riposare al riparo da correnti per circa 30 minuti. Nella stessa ciotola, sopra l'impasto che nel frattempo avrà fermentato, versa il latte rimanente, il vino, l'olio d'oliva e le uova e amalgama. Unisci i formaggi grattugiati, la farina e un po' di sale. Verrà fuori un composto liquido come quello della ciambella dolce. versalo in una forma che preferisci, imburrata e infarinata e inforna a 180° (non ventilato) per un'ora. 

Sforna su un piatto e fai raffreddare. 
Servi con del salame o con fettine di uova sode

3 commenti:

  1. Anche io grazie a Fb ho ritrovato tanti amici di università con i quali ho condiviso gli anni più belli della mia vita. Capisco e condivido la tua gioia.

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  2. purtroppo vivere fuori è una cosa che mi è sempre mancata tanto, non ne ho avuto la possibilità..ma ho trovato anche io con sorpresa, gente che non avrei mai pensato di poter risentire, vecchie conoscenze sul web, come delle nuove qui... :) buona domenica!

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  3. che strano non essersi conosciute ad Urbino..stessa facoltà, stessa regione di provenienza!

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