17 aprile 2009

Involtini di verza


Chi non è mai stato sull'altalena. Io ci sono cresciuta. Così oggi, terminato il lavoro, ho scoperto che fuori dell'aula di informatica c'era ancora tanta vita da sembrare di far ripartire da zero la giornata. I vestiti comodi, il marsupio per abbracciare Viola e le chiavi di casa. Nel giardino le grida dei bambini e gli ultimi raggi di sole ci hanno accolte tra il profumo dell'erba tagliata nel pomeriggio. Nel giardino sotto casa ci sono tanti giochi, ma io cerco solo l'altalena. Quando mi ci siedo la mente si riazzera. Mi sembra che i pensieri vengano spazzati via da quell'andare e venire e, proprio quel movimento quasi consolatorio ti fa tornare come tra le braccia di una madre. Mentre lanciavo in aria le gambe sentivo tutta le leggerezza dell'infanzia e rivedevo quelle foglie verdi e grandi che accoglievano i miei lanci e a volte accarezzavano i miei capelli. Per la prima volta dopo molti anni ho potuto rivivere quei preziosi momenti, perchè quando hai un bambino ti sono concessi molti doni, uno dei quali riscoprire una parte della vita che credevi di avere sepolto in fondo al cuore. Viola mi ha ridato una parte di esistenza che avevo dimenticato. L'altalena mi ha ricordato quel verde che proteggeva i nostri voli spensierati.

Le foglie di verza così rugose e ricche di venature mi ricordano le foglie dei platani sotto i quali, in un vecchio giardino, mia zia ci portava a volare.

INVOLTINI DI VERZA

1 piccola verza
200 gr di carne macinata
1 uovo
3 cucchiai di parmigiano
6 fette di pane in cassetta
latte
sale
prezzemolo

Staccate le fogli di verza e lavatele. Cuocetele al vapore o sbollentatele pochi minuti nell'acqua bollente salata. Scolatele e riempitele del composto ottenuto mischiando il pane sbriciolato, un po' di latte, il sale, la carne, l'uovo, il parmigiano e il prezzemolo. Richiudete come tanti fagottini e poneteli di nuovo nel cestello a vapore o in padella. Cuocete altri 15 minuti.

Nessun commento:

Posta un commento

Spazio per i vostri pensieri