22 dicembre 2011

Parrozzo abruzzese


In quest'ultimo mese molte bellissime novità mi hanno tolto tempo ed energie necessarie per aggiornare il blog, ma sono tornata e questo per me è davvero una conquista. 
Vorrei innanzitutto ringraziarvi di cuore per i vostri commenti e i pensieri carini che avete avuto nei miei confronti per la vincita del contest de La Cucina Italiana "Castagne al Desco". E' stata un'esperienza magnifica, nonostante molte difficoltà incontrate in un viaggio così lungo e la mia situazione fisica non proprio rosea...
Il primo premio mi ha colta di sorpresa, mi ero dimenticata che fosse un contest e non so se vergognarmene, ma tanto chi mi conosce sa che sono così. 
Vincere premi concreti come oggetti non è proprio quello che mi piace, anzi, io voglio avere meno cose possibili. Di questo contest la cosa più bella è che ho vinto due esperienze: una a Lucca con altre 25 blogger e una a Milano dove andrò presto, per trascorrere un giorno nella redazione de La Cucina Italiana e dove..., lo vedrete successivamente! 

Intanto però un mese è trascorso, è quasi Natale,
sotto il mio albero ci sono già doni inaspettati, doni che non scarterò perchè non possono essere confezionati... ma mi aspettano per essere vissuti!

Vi auguro di cuore un sereno Natale e vi lascio con una delle ricette più semplici del Natale abruzzese, il Parrozzo.


RICETTA DEL PARROZZO ABRUZZESE

Per due forme piccole da 19 cm di diametro

Ingredienti
6 uova
150 gr di mandorle non spellate
150 gr di semola rimacinata di grano duro
250 gr di zucchero
1 limone
1 fiala di mandorla amara oppure 7 mandorle amare

PER LA COPERTURA 
150 gr di cioccolato fondente

Accendete il forno a 150° (io ho usato il ventilato). Separate i tuorli dagli albumi e montate questi ultimi a neve fermissima. Mentre state per ultimare iniziate ad aggiungere lo zucchero un cucchiaio per volta fino ad avere una meringa soda, lucida e bianca. A questa aggiungete delicatamente i tuorli leggermente sbattuti. Amalgamate e unite le mandorle tritate finemente come una farina (le dolci + le amare se le avete). Unite ora il succo del limone e la buccia grattata. Amalgamate ancora il composto che sarà molto spumoso. Unite a pioggia la semola e infine la fiale di mandorla amara (se non avete usato le mandorle amare!).
Il composto inizierà a fare delle bolle, questo è sintomo che tutto è andato secondo i piani...
[Se gli albumi non si sono montati, andate avanti lo stesso, rimedierete alla fine con una bustina di lievito ; ) ]
Ora Imburrate e infarinate i tipici stampi a cupola di alluminio (quelli dello zuccotto) e versate metà del composto dentro ciascuno. Infornate per un'ora. Non sformate subito, ma lasciate raffreddare dentro lo stampo. 
Sciogliete a bagnomaria il cioccolato e coprite il parrozzo facendo colare dall'alto il cioccolato e sistemando con un giro di spatola alla base. 

Servite con del liquore AURUM, un tipico liquore agli agrumi prodotto nella città di Pescara.



Dice Dante che là da Tagliacozzo, ove senz'arme vinse il vecchio Alardo, Curradino avrie vinto quel leccardo se abbuto avessi usbergo di parrozzo
                                                                                    Gabriele D'Annunzio

8 commenti:

  1. Non ci siamo più viste nè sentite: il periodo prenatalizio è stato frenetico per tutte noi. E' bello ritrovare il calore/calore dei tuoi post e il Parrozzo che per tradizione mia madre sforna ogni Natale. Sarò costretta a provare la tua ricetta. so che vado sempre sul sicuro! I miei migliori auguri per un Natale sereno.

    RispondiElimina
  2. Carissima Annarita, non sai quanto sia felice nel sentire la tua emozione e gioia per la vincita del contest!!
    I regali che non si possono scartare sono i migliori... quelli che restano per sempre nel cuore ;)
    Ne approfitto per augurarti un Natale splendido e pieno di felicità! Mi sarebbe piaciuto parlare un po' di più a Lucca!! Speriamo che in futuro ci possano essere altre occasioni!
    Un abbraccio e ancora buon Natale!!!
    Erika

    RispondiElimina
  3. brava, complimenti!
    ...i regali che non si possono scartare, sono i migliori
    Buon Natale :)

    RispondiElimina
  4. Ciaooo grande maga..il tuo lo devo proprio..assolutamente.. provare....smak BooBoo

    RispondiElimina
  5. ParroZZo mio, tanto caro al Cuore!
    Anche la mia nonna ne sfornava uno a natale!!!
    Artigiale, era una vera prelibatezza. Come la nostra Paola ci proverò. Oggi ho mangiato dei cantuccini che Perlina ha fatto con le sue manine........... strabuoni (naturalmente da una tua ricetta)...la vado subito a cercare!
    Con grande affetto Auguroni e buon Natale

    RispondiElimina
  6. splendido, splendido , splendido ..il tuo blog è meraviglioso sono rimasta a bocca aperta di fronte alle tue irandole ..anche se potrei citare anche le atre tue ricette che corro a leggere nonostante l'ora e .. devo infatti portare la piccol a scuola.. complimenti che classe simmy

    RispondiElimina
  7. Una ricetta che ho letto con molta attenzione nelle varie fasi di preparazione perchè gli ultimi due parrozzi non sono venuti bene.Penso che incida anche la grandezza delle uova : ho usato casualmente uova piccole e il parrozzo non si è rigonfiato.Vabbè,riproviamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi spiace, proprio ieri una persona mi diceva di quanto invece le fosse venuto così bene seguendo la ricetta. hai ragione, le uova incidono, io uso uova medie da 60 g, le uova piccole non hano albume sufficiente per gonfiare l'impasto e alleggerire la quantità di mandorle.

      Elimina

Spazio per i vostri pensieri