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Cucinalkemika. Laboratorio di pensieri tramutati in cibo

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27 marzo 2015

Baccalà mantecato all'arancia e ferratelle salate al mais


In molti mi chiedono perchè io curi un blog.
 Cucinare, fotografare, scrivere e non da ultimo prendersi la responsabilità di (ri)lasciare contenuti sul web, lasciano pensare sempre che questo impegno abbia un corrispettivo in termini di denaro.

Se misuriamo il guadagno sotto quel punto di vista rispondo subito di no.


Se invece si parla di un altro tipo di guadagno, quello che davvero conta per me, allora sì,
lo ammetto, tanto che nel frattempo sono diventata anche molto ricca!

In tutti questi anni grazie a questo spazio sono cresciuta, ho conosciuto persone belle ma anche il contrario (il che non è male perchè aiuta a farsi le ossa e a credere di più nella propria onestà),
ho fatto molte esperienze, sono stata assente o troppo presente,
insomma ho fatto un po' come volevo perchè mi piace la libertà che il blog ogni volta mi regala.


Ad ogni modo oggi dopo quasi sette anni sono felice di viverlo, mi fa stare bene, mi aiuta a misurarmi con me stessa, a mettermi alla prova, a mettere nero su bianco i pensieri e non nasconderli in un diario segreto, anche se la familiarità con il tuo spazio molto spesso gioca brutti scherzi confondendo i post con le pagine di un diario che tu credi nessuno stia leggendo.


A questo proposito ho letto di recente un post di Andrea Zanni di "Questo Blog non esiste"
che seguo e che mi piace molto (riguarda il mio lavoro)
e che descrive alla perfezione quello che intendo sulla scrittura/lettura/partecipazione.
Lo trovate qui, a me già il titolo ha fatto innamorare.
 

Come in questo caso, quando sono stata a Semivicoli ho assaggiato le deliziose polpette di baccalà all'arancia di Marzia Buzzanca e ho subito immaginato come potesse essere un baccalà mantecato allo stesso sentore di arancia, servito accompagnato da ferratelle salate al mais.


E' proprio vero, partecipare è moltiplicare,
 e ora provate anche voi a declinare queste parole in tutte le forme che conoscete, 
io l'ho fatto con le idee in cucina.




Ricetta per le Ferratelle salate al mais


1 bicchiere di vino bianco
1/2 bicchiere di olio di semi di girasole
un cuchiaino raso di sale fino
3 cucchiai di farina 00
Farina di mais fioretto quanto basta

Scaldate la biscottiera modello 8055100 della Cbe Elettrodomestici
(io la lascio almeno 20 minuti accesa prima di usarla).

In una ciotola versate il vino e aggiungete l'olio e il sale. Amalgamate e aggiungete pian piano la farina 00 e poi quella di mais fioretto fino a raggiungere una consistenza non troppo fluida e non dura. Quando il ferro per le cialde sarà pronto spennellate le piastre con poco olio e procedete versando un po' alla volta il composto (un piccolo mestolo). Vi accorgerete che le cialde sono pronte quando dalle piastre non vedrete più uscire il vapore perchè l'impasto si sarà ormai asciugato. Aprite e staccatele aiutandovi con una forchetta. Si conservano anche il giorno dopo croccanti e friabili se conservate in una scatola di latta ben chiusa.


Ricetta per il Baccalà mantecato all'arancia


300 g di baccalà già messo a bagno
30 ml di olio extra vergine d'oliva
30 ml di olio di semi di girasole
30 ml di succo d'arancia
La buccia grattata di 1/4 d'arancia non trattata
sale (se serve)


Lasciate a bagno il baccalà per due giorni cambiando l'acqua tre volte al giorno (mattina, pomeriggio e sera). Trascorsi due giorni, cuocetelo in una pentola con acqua per soli 5 minuti dal momento del primo bollore.

Intanto unite in una ciotola i due tipi di olio e con una forchetta iniziate a sbattere unendo man mano il succo d'arancia.

Scolate il baccalà, deliscatelo, ma non togliete la pelle; mettete tutto il baccalà spezzettato in una ciotola (compresa la pelle). Con le fruste iniziate a montarlo per almeno 5 minuti, lo vedrete letteralmente triplicare e diventare spumoso.

Ora mentre continuate a montare aggiungete a filo il composto di olio e arancia e mantecate ancora altri 5 minuti. Assaggiate e se serve aggiungete un po' di sale. Unite la buccia d'arancia grattata (poca) e amalgamate. Il baccalà mantecato all'arancia è pronto, servitelo con le ferratelle salate al mais.

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24 dicembre 2014

Ghirlanda di ferratelle al panpepato


Qualunque previsione meteo abbiate ascoltato in questi ultimi giorni non vale più, sappiatelo,
se aspettavate la neve e siete già pronti per affrontarla ecco che arriverà una tempesta, siatene certi!
Come faccio a prevederlo?

Ho postato due ricette in di due settimane...  da record!




Non potevo mancare e non farvi i miei migliori auguri 
per queste feste che chiuderanno il 2014.
E gli auguri ve li faccio a modo mio, 
con quello strano modo di aggiungere alle cose che conosco bene un pizzico di novità,
perchè non si ripetano allo stesso modo, perchè non siano scontate,
perchè, come un libro e come ogni volta che leggo,
possano dare sempre una nuova opportunità.




Non è ancora tempo di fare i bilanci di questo splendido e difficile anno, 
voglio scatenare un evento meteo ancora più imprevedibile e postare prima di fine anno,
nel frattempo vi lascio questa idea per decorare la vostra casa o la tavola di Natale con una semplice ghirlanda di ferratelle al panpepato.
Adesso il Natale può arrivare! Auguri!




RICETTA PER FERRATELLE DOLCI AL PANPEPATO

2 uova
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
6 cucchiai di farina 00
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
La buccia grattugiata di una arancia non trattata
2 cucchiaini di spezie pronte per lebkuchen 
(ottenute come ho fatto io macinando  insieme:
2 cucchiai di cannella, 2 cucchiaini di chiodi di garofano, mezzo cucchiaino di noce moscata, mezzo cucchiaino di pepe nero, mezzo cucchiaino di cardamomo, mezzo cucchiaino di coriandolo, mezzo cucchiaino di anice stellato,  un cucchiaino di zenzero in polvere)


Sbattete energicamente le uova con lo zucchero e quando saranno gonfie aggiungete l'olio di oliva e amalgamate. Unite il cacao, le spezie e la buccia d'arancia, continuate ad amalgamare, man mano aggiungete la farina poco per volta fino ad avere una consistenza non troppo densa, nè troppo liquida.
(se troppo liquida aggiungere altra farina)

Scaldate il ferro (io ho usato il modello manuale non elettrico prodotto dalla CBE ELETTRODOMESTICI) e usate l'impasto versando ogni volta mezzo cucchiaio di composto.

Intanto avrete creato una ghirlanda in questo modo: formate con della carta forno un po' stropicciata un cerchio, fermatelo con i punti di una spillatrice e rivestite con della carta di alluminio. Avrete a questo punto una ciambella. Foderatela con feltro o nastro di raso rosso. Per fermare le ferratelle io ho usato degli spilli da sarta precedentemente sterilizzati (non occorre se deciderete di non consumarle... ma sarà molto difficile)

Buone Feste!
 

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22 luglio 2014

Semifreddo in cialda (DIY)


Cosa mi accada quando accendo una biscottiera CBE non so spiegarlo.
Il fascino di lavorare un impasto semi liquido e cristallizzarlo plasmandolo in una forma 
è surreale.


C'è l'intero universo in questo mondo che affonda le radici in un tempo immemore e
tutti gli elementi della natura concorrono a dare vita a tali forme.


Così è l'acqua, nelle vesti dell'olio e delle uova;

la terra, con la farina e con lo zucchero; 

il fuoco delle piastre roventi;

infine l'aria che asciuga e conserva.


E mentre ti perdi ad ammirarle, così leggere,
un'altra idea ti spinge a celebrarle fino in fondo.


Preparare un semifreddo per arricchirle e poi...


perderti con le meravigliose decorazioni, granelle, meringhe e biscotti di CakeDeco
per vestirle a festa


Di queste due donne [CakeDeco], imprenditrici della mia terra, voglio parlarvi nel prossimo post,
raccontandovi come le ho conosciute e sono sicura che le adorerete come ho fatto io sin da subito.
 

Ora invece vi lascio alle cialde, a questo modo nuovo di guardare ad un dolce antico,
le ferratelle (cancellate, neole, pizzelle...), con un'idea in più.

Seguitemi, perchè ne ho ancora molte da farvi assaggiare!
 
 





Ricetta del semifreddo in cialda [fai da te]


Per le cialde

2 uova intere
6 cucchiai di zucchero semolato
6 cucchiai di olio di semi
2 cucchiai di vino bianco dolce moscato (o liquore, anche limoncello)
farina tipo 0 quanto basta

Sbatti le uova con lo zucchero, aggiungi il vino e l'olio e amalgama per bene. Unisci la farina pian piano finchè non avrai la consistenza di una pastella non liquida, che cada a nastro dal cucchiaio.
Fai scaldare la biscottiera CBE e ungi le piastre con poco olio di oliva.
Versa il composto mezzo cucchiaio per volta, arrotola in fretta attorno al manico di un cucchiaio di legno mentre le cialde sono ancora calde; dopo pochi secondi prenderanno la forma desiderata.

[se non le consumi subito conservale in una scatola di latta ben sigillata]
 

Per il semifreddo
1)
 100 g di albume
40 g di zucchero

Monta per bene l'albume con lo zucchero con uno sbattitore elettrico.

2) 
Intanto...
40 ml di acqua
160 g di zucchero

... metti in un pentolino l'acqua e lo zucchero e fai bollire a fuoco basso finchè arriveranno ad una temperatura di 121° (se non hai un termometro regolati così: dopo 3 o 4 minuti dall'inizio del bollore vedrai delle grandi bolle bianche, non aspettare oltre altrimenti diventerà caramello), spegni il fuoco e versa a filo il composto sull'albume mentre continui a montare. 
Monta questa meringa con lo sbattitore finchè non si sarà raffreddata.

Ora...
3)
500 ml di panna
Monta la panna ben ferma e aggiungila al composto di meringa senza farli smontare.
 
Aggiungi scaglie di cioccolato, farina di cocco, cacao amaro in polvere, amaretti, frutta fresca, cannella, qualunque cosa prefersci per aromatizzare la base neutra e riempi le cialde, posizionale in freezer per una mezz'ora.

4)
Per la decorazione

150 g di cioccolato fondente al 70%
Decorazioni CakeDeco

Fai fondere il cioccolato a bagnomaria e copri l'estremità delle cialde, decora prima che il cioccolato solidifichi e rimetti in freezer fino al momento di servire.


E qui vi lascio anche lo Spot che la CBE ha realizzato e al quale ho collaborato nella realizzazione dei prodotti che vedrete in video (una delle più belle giornate trascorse in questo lungo inverno)
Buona Visione!

                          





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10 aprile 2014

Pastiera napoletana Pret a Manger


A volte mi chiedo cosa accadrebbe se un giorno perdessi ogni cosa. 
Se, insomma, tutto quello che mi circonda mi venisse sottratto o se io stessa dovessi abbandonarlo per causa di forza maggiore.
Se questo giorno non fosse poi così lontano,
se potessi scegliere di portar via con me alcune cose e salvarle, cosa farei?


Ho pensato di stilare una lista per capire quali e quante sono le cose di cui avrei bisogno: alcuni libri di cucina, un paio di quadri, una scultura, una tovaglia bianca ricamata, il cesto del pic-nic con il set di piatti e bicchieri e posate, uno zaino, pentole varie, 
la macchina fotografica, scarpe, vestiti, qualche giocattolo e bla bla bla... una serie infinita di cose. 


E se avessi poco spazio per riaccoglierle in un qualche luogo o se non potessi trasportarle?
di nuovo lista: alcuni libri di cucina, un paio di quadri, una scultura, una tovaglia bianca ricamata, il cesto del pic-nic con il set di piatti e bicchieri e posate, uno zaino, pentole varie, 
la macchina fotografica, scarpe, vestiti, qualche giocattolo e bla bla bla... una serie infinita di cose.


Una sola cosa non mi farei mancare: 
un uovo di Pasqua

di quelli belli, con la carta color argento. Dentro vorrei che ci fosse un regalo grandioso: 
una nuova possibilità, perchè ovunque andrei mi basterebbe poco, anzi nulla per ricominciare, solo l'opportunità di vivere una vita intera con le persone che amo. 



Vi auguro una Pasqua serena e vi lascio con questa ricetta: 
una mini pastiera napoletana in un guscio di delicata frolla. 

Questa idea nasce dalla mia collaborazione con la CBE Elettrodomestici della quale mi diverto a sperimentare tutti i formati di biscottiere che annualmente "sforna".

Se volete sapere chi sono i miei meravigliosi amici della CBE, Marco, Antonietta e Mirella, leggete questa bellissima intervista, rimarrete colpiti da tutto quello che questi "ferri" riescono a realizzare!




E come dice Viola, con questa ricetta partecipo al Finger food Contest "In un sol Boccone" 
(per i dettagli cliccate sul banner)
PERONI


RICETTA PER LA PASTIERA NAPOLETANA PRET A MANGER
[GUSCI DI NOCE CON RIPIENO DI PASTIERA]

Per i gusci di noce (dose per 90 gusci)

200 g di farina 00
100 g di margarina
50 g di zucchero semolato
1 uovo
1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia

Per il ripieno (farcia alla pastiera napoletana)

120 g di grano cotto
70 ml di latte
10 g di burro
10 g di zucchero


100 g di yogurt greco compatto intero
1 uovo
70 g di zucchero
1 cucchiaio di fecola di patate (20 g)
1/2 fiala di aroma millefiori
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
la buccia di un limone grattuggiato
due cucchiai di canditi a piacere tagliati in pezzi molto piccoli (facoltativo)



Per prima cosa bisogna preparare i gusci di noce.
Montate la margarina con lo zucchero aiutandovi con le fruste. Unite l'essenza di vaniglia e l'uovo e amalgamate finchè l'uovo non si è assorbito. Aggiungete ora la farina setacciata con il lievito e impastate fino a formare un panetto che lascerete in frigo per mezz'ora avvolto nella pellicola.
15 minuti prima di riprendere l'impasto fate scaldare la piastra per le noci, io uso quella elettrica della CBE Elettrodomestici (http://www.cbeelettrodomestici.it/), ungetela un po' e quando è rovente preparate delle palline (il peso di ciascuna pallina deve essere di circa 3 grammi) con l'impasto che avrete tolto dal frigo. Potete preparare i gusci anche un paio di giorni prima, l'importante è onservarli in una scatola di latta ben chiusa perchè rimangano fragranti.

Per preparare il ripieno di pastiera napoletana fate bollire per 10 minuti su fuoco dolce il grano, il latte, il burro e lo zucchero. Intanto sbattete l'uovo con lo zucchero e aggiungete la buccia del limone grattugiato. Unite il composto di uovo e zucchero a quello di grano e continuate a girare amalgamando tutto su fuoco dolce. Aggiungete la fecola e continuate a girare finchè la crema comincerà ad addensare. Unite la cannella e l'aroma millefiori e, se volete, i canditi. Aggiungete ora lo yogurt ed amalgamate per bene. Il composto deve essere cremoso e deve potersi prelevare con un cucchiaio. 

Prelevate la farcia con un cucchiaino e unite i gusci di noce. Disponeteli su un piatto, cospargeteli di zucchero a velo, ora la pastiera monoporzione è pronta!

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13 novembre 2011

Ferratelle salate alle castagne e rosmarino... io vado al Desco


Sono molto emozionata, ho tre bellissime novità davanti a me e vorrei condividerle con ognuno di voi.
Mi servirà del tempo per parlarvene con i miei mezzi, le ricette, gli ingredienti che meglio si sposano per raccontare queste emozioni che letteralmente non mi lasciano dormire dalla gioia.
Saprete aspettare?
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07 novembre 2011

Il mio dolce cappello da strega



Se sono più fata o strega? 
Sono una strega, sì e mi piace fare magie bizzarre.
Ma il vento impetuoso che ha spazzato lontano le nuvole grigie e messo in movimento le girandole mi ha strappato via il cappello. Ho deciso allora di confezionarmene una intera collezione personale... potrebbero esserci altre folate e una strega non può restare senza, perderebbe il suo potere!

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