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Cucinalkemika. Laboratorio di pensieri tramutati in cibo

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24 dicembre 2014

Ghirlanda di ferratelle al panpepato


Qualunque previsione meteo abbiate ascoltato in questi ultimi giorni non vale più, sappiatelo,
se aspettavate la neve e siete già pronti per affrontarla ecco che arriverà una tempesta, siatene certi!
Come faccio a prevederlo?

Ho postato due ricette in di due settimane...  da record!




Non potevo mancare e non farvi i miei migliori auguri 
per queste feste che chiuderanno il 2014.
E gli auguri ve li faccio a modo mio, 
con quello strano modo di aggiungere alle cose che conosco bene un pizzico di novità,
perchè non si ripetano allo stesso modo, perchè non siano scontate,
perchè, come un libro e come ogni volta che leggo,
possano dare sempre una nuova opportunità.




Non è ancora tempo di fare i bilanci di questo splendido e difficile anno, 
voglio scatenare un evento meteo ancora più imprevedibile e postare prima di fine anno,
nel frattempo vi lascio questa idea per decorare la vostra casa o la tavola di Natale con una semplice ghirlanda di ferratelle al panpepato.
Adesso il Natale può arrivare! Auguri!




RICETTA PER FERRATELLE DOLCI AL PANPEPATO

2 uova
4 cucchiai di zucchero
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
6 cucchiai di farina 00
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
La buccia grattugiata di una arancia non trattata
2 cucchiaini di spezie pronte per lebkuchen 
(ottenute come ho fatto io macinando  insieme:
2 cucchiai di cannella, 2 cucchiaini di chiodi di garofano, mezzo cucchiaino di noce moscata, mezzo cucchiaino di pepe nero, mezzo cucchiaino di cardamomo, mezzo cucchiaino di coriandolo, mezzo cucchiaino di anice stellato,  un cucchiaino di zenzero in polvere)


Sbattete energicamente le uova con lo zucchero e quando saranno gonfie aggiungete l'olio di oliva e amalgamate. Unite il cacao, le spezie e la buccia d'arancia, continuate ad amalgamare, man mano aggiungete la farina poco per volta fino ad avere una consistenza non troppo densa, nè troppo liquida.
(se troppo liquida aggiungere altra farina)

Scaldate il ferro (io ho usato il modello manuale non elettrico prodotto dalla CBE ELETTRODOMESTICI) e usate l'impasto versando ogni volta mezzo cucchiaio di composto.

Intanto avrete creato una ghirlanda in questo modo: formate con della carta forno un po' stropicciata un cerchio, fermatelo con i punti di una spillatrice e rivestite con della carta di alluminio. Avrete a questo punto una ciambella. Foderatela con feltro o nastro di raso rosso. Per fermare le ferratelle io ho usato degli spilli da sarta precedentemente sterilizzati (non occorre se deciderete di non consumarle... ma sarà molto difficile)

Buone Feste!
 

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22 luglio 2014

Semifreddo in cialda (DIY)


Cosa mi accada quando accendo una biscottiera CBE non so spiegarlo.
Il fascino di lavorare un impasto semi liquido e cristallizzarlo plasmandolo in una forma 
è surreale.


C'è l'intero universo in questo mondo che affonda le radici in un tempo immemore e
tutti gli elementi della natura concorrono a dare vita a tali forme.


Così è l'acqua, nelle vesti dell'olio e delle uova;

la terra, con la farina e con lo zucchero; 

il fuoco delle piastre roventi;

infine l'aria che asciuga e conserva.


E mentre ti perdi ad ammirarle, così leggere,
un'altra idea ti spinge a celebrarle fino in fondo.


Preparare un semifreddo per arricchirle e poi...


perderti con le meravigliose decorazioni, granelle, meringhe e biscotti di CakeDeco
per vestirle a festa


Di queste due donne [CakeDeco], imprenditrici della mia terra, voglio parlarvi nel prossimo post,
raccontandovi come le ho conosciute e sono sicura che le adorerete come ho fatto io sin da subito.
 

Ora invece vi lascio alle cialde, a questo modo nuovo di guardare ad un dolce antico,
le ferratelle (cancellate, neole, pizzelle...), con un'idea in più.

Seguitemi, perchè ne ho ancora molte da farvi assaggiare!
 
 





Ricetta del semifreddo in cialda [fai da te]


Per le cialde

2 uova intere
6 cucchiai di zucchero semolato
6 cucchiai di olio di semi
2 cucchiai di vino bianco dolce moscato (o liquore, anche limoncello)
farina tipo 0 quanto basta

Sbatti le uova con lo zucchero, aggiungi il vino e l'olio e amalgama per bene. Unisci la farina pian piano finchè non avrai la consistenza di una pastella non liquida, che cada a nastro dal cucchiaio.
Fai scaldare la biscottiera CBE e ungi le piastre con poco olio di oliva.
Versa il composto mezzo cucchiaio per volta, arrotola in fretta attorno al manico di un cucchiaio di legno mentre le cialde sono ancora calde; dopo pochi secondi prenderanno la forma desiderata.

[se non le consumi subito conservale in una scatola di latta ben sigillata]
 

Per il semifreddo
1)
 100 g di albume
40 g di zucchero

Monta per bene l'albume con lo zucchero con uno sbattitore elettrico.

2) 
Intanto...
40 ml di acqua
160 g di zucchero

... metti in un pentolino l'acqua e lo zucchero e fai bollire a fuoco basso finchè arriveranno ad una temperatura di 121° (se non hai un termometro regolati così: dopo 3 o 4 minuti dall'inizio del bollore vedrai delle grandi bolle bianche, non aspettare oltre altrimenti diventerà caramello), spegni il fuoco e versa a filo il composto sull'albume mentre continui a montare. 
Monta questa meringa con lo sbattitore finchè non si sarà raffreddata.

Ora...
3)
500 ml di panna
Monta la panna ben ferma e aggiungila al composto di meringa senza farli smontare.
 
Aggiungi scaglie di cioccolato, farina di cocco, cacao amaro in polvere, amaretti, frutta fresca, cannella, qualunque cosa prefersci per aromatizzare la base neutra e riempi le cialde, posizionale in freezer per una mezz'ora.

4)
Per la decorazione

150 g di cioccolato fondente al 70%
Decorazioni CakeDeco

Fai fondere il cioccolato a bagnomaria e copri l'estremità delle cialde, decora prima che il cioccolato solidifichi e rimetti in freezer fino al momento di servire.


E qui vi lascio anche lo Spot che la CBE ha realizzato e al quale ho collaborato nella realizzazione dei prodotti che vedrete in video (una delle più belle giornate trascorse in questo lungo inverno)
Buona Visione!

                          





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10 aprile 2014

Pastiera napoletana Pret a Manger


A volte mi chiedo cosa accadrebbe se un giorno perdessi ogni cosa. 
Se, insomma, tutto quello che mi circonda mi venisse sottratto o se io stessa dovessi abbandonarlo per causa di forza maggiore.
Se questo giorno non fosse poi così lontano,
se potessi scegliere di portar via con me alcune cose e salvarle, cosa farei?


Ho pensato di stilare una lista per capire quali e quante sono le cose di cui avrei bisogno: alcuni libri di cucina, un paio di quadri, una scultura, una tovaglia bianca ricamata, il cesto del pic-nic con il set di piatti e bicchieri e posate, uno zaino, pentole varie, 
la macchina fotografica, scarpe, vestiti, qualche giocattolo e bla bla bla... una serie infinita di cose. 


E se avessi poco spazio per riaccoglierle in un qualche luogo o se non potessi trasportarle?
di nuovo lista: alcuni libri di cucina, un paio di quadri, una scultura, una tovaglia bianca ricamata, il cesto del pic-nic con il set di piatti e bicchieri e posate, uno zaino, pentole varie, 
la macchina fotografica, scarpe, vestiti, qualche giocattolo e bla bla bla... una serie infinita di cose.


Una sola cosa non mi farei mancare: 
un uovo di Pasqua

di quelli belli, con la carta color argento. Dentro vorrei che ci fosse un regalo grandioso: 
una nuova possibilità, perchè ovunque andrei mi basterebbe poco, anzi nulla per ricominciare, solo l'opportunità di vivere una vita intera con le persone che amo. 



Vi auguro una Pasqua serena e vi lascio con questa ricetta: 
una mini pastiera napoletana in un guscio di delicata frolla. 

Questa idea nasce dalla mia collaborazione con la CBE Elettrodomestici della quale mi diverto a sperimentare tutti i formati di biscottiere che annualmente "sforna".

Se volete sapere chi sono i miei meravigliosi amici della CBE, Marco, Antonietta e Mirella, leggete questa bellissima intervista, rimarrete colpiti da tutto quello che questi "ferri" riescono a realizzare!




E come dice Viola, con questa ricetta partecipo al Finger food Contest "In un sol Boccone" 
(per i dettagli cliccate sul banner)
PERONI


RICETTA PER LA PASTIERA NAPOLETANA PRET A MANGER
[GUSCI DI NOCE CON RIPIENO DI PASTIERA]

Per i gusci di noce (dose per 90 gusci)

200 g di farina 00
100 g di margarina
50 g di zucchero semolato
1 uovo
1/2 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia

Per il ripieno (farcia alla pastiera napoletana)

120 g di grano cotto
70 ml di latte
10 g di burro
10 g di zucchero


100 g di yogurt greco compatto intero
1 uovo
70 g di zucchero
1 cucchiaio di fecola di patate (20 g)
1/2 fiala di aroma millefiori
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
la buccia di un limone grattuggiato
due cucchiai di canditi a piacere tagliati in pezzi molto piccoli (facoltativo)



Per prima cosa bisogna preparare i gusci di noce.
Montate la margarina con lo zucchero aiutandovi con le fruste. Unite l'essenza di vaniglia e l'uovo e amalgamate finchè l'uovo non si è assorbito. Aggiungete ora la farina setacciata con il lievito e impastate fino a formare un panetto che lascerete in frigo per mezz'ora avvolto nella pellicola.
15 minuti prima di riprendere l'impasto fate scaldare la piastra per le noci, io uso quella elettrica della CBE Elettrodomestici (http://www.cbeelettrodomestici.it/), ungetela un po' e quando è rovente preparate delle palline (il peso di ciascuna pallina deve essere di circa 3 grammi) con l'impasto che avrete tolto dal frigo. Potete preparare i gusci anche un paio di giorni prima, l'importante è onservarli in una scatola di latta ben chiusa perchè rimangano fragranti.

Per preparare il ripieno di pastiera napoletana fate bollire per 10 minuti su fuoco dolce il grano, il latte, il burro e lo zucchero. Intanto sbattete l'uovo con lo zucchero e aggiungete la buccia del limone grattugiato. Unite il composto di uovo e zucchero a quello di grano e continuate a girare amalgamando tutto su fuoco dolce. Aggiungete la fecola e continuate a girare finchè la crema comincerà ad addensare. Unite la cannella e l'aroma millefiori e, se volete, i canditi. Aggiungete ora lo yogurt ed amalgamate per bene. Il composto deve essere cremoso e deve potersi prelevare con un cucchiaio. 

Prelevate la farcia con un cucchiaino e unite i gusci di noce. Disponeteli su un piatto, cospargeteli di zucchero a velo, ora la pastiera monoporzione è pronta!

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29 dicembre 2012

Calcionetti abruzzesi [nuova versione]


Mi va di fare un resoconto dell' anno che sta per terminare. 
Come il precedente è stato un anno duro, difficile, ma forse questa volta ammetto di averlo voluto io. 

Mia figlia ha ereditato da suo cugino un giocattolo che io reputo stupendo: Yano.
Questo strano raccontastorie ha una facoltà: ascoltare i tuoi desideri e darti un responso. 
Per mostrare a Viola come usarlo espressi più di un anno fa un desiderio ad alta voce: 
VOGLIO GRANDIOSE NOVITA'
E la risposta fu: "Il tuo desiderio si avvererà per magia"

Le novità iniziarono pian piano per gioco: il contest de La Cucina Italiana, il viaggio a Lucca, la vincita del Contest con questa ricetta e poi...
dopo nove anni ho cambiato posto di lavoro.

La realtà in fondo è che la tranquillità e la sicurezza erano solo apparenza ed io chiedevo a me stessa ormai da molto di mettermi davvero alla prova altrove. 
Così è arrivato Altrove: un nuovo lavoro, cioè un lavoro che coltivavo da cinque anni, in una veste nuova e... un dottorato di ricerca. 
Sono sempre esagerata così chiusa una porta ho aperto due portoni ma Yano non mi aveva dato una chiave, tutto questo è stato solo frutto di scelte sofferte e studiate.

In mezzo a queste scelte lo sapete un po' tutti è nato Riccardo. 
E qui più di ogni altra cosa ringrazio il cielo perchè, come per sua sorella,
 per come erano iniziate le cose è nato un altro miracolo. 

Insomma, un anno intenso, ma in fondo non ho raccolto nulla, anche quest'anno ho seminato per gli anni futuri e di questi tempi devo dire sono stata davvero tenace e coraggiosa,
perciò questo anno trascorso lo dedico soprattutto a me che tutto sommato non mi arrendo.

Ah dimenticavo... quello che ho imparato da tutta questa lunga esperienza durata oltre 12 mesi è che tagliare i rami secchi è fondamentale perchè solo così potranno nascere nuove gemme.
(come dice un saggio amico ; ))


Per un anno di novità così non potevo che lasciarvi una ricetta nuova: totalmente reinvetata, dalla nostra tradizione natalizia abruzzese i calcionetti con un sapore totalmente nuovo. 
Un'idea che avevo da tempo e che ha riscontrato successo, sempre se vi piacciono i sapori decisi!



 CALCIONETTI ABRUZZESI AL FORNO [NUOVA VERSIONE]

Per l'impasto
150 ml di mosto cotto (io ho usato il mosto dell'Azienda Villa Bravari di Ortona - CH)
100 g di olio di oliva
100 g di crema di marroni
1 bustina di lievito per dolci
350 g di farina 00

Per la farcia
50 g di mandorle
50 g di cioccolato fondente al 70%
100 g di marmellata d'uva nera
buccia di 1/2 arancia grattugiata
10 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di mosto cotto


Preparate la farina in una terrina capiente.
Mettete in una pentola l'olio, il mosto cotto e la crema di marroni. 
Quando il composto inizia a bollire spegnete e versate la bustina di lievito. Girate e non appena comincia a fare la schiuma versate sulla farina. Attendete qualche istante e iniziate ad impastare. Il composto sarà liscio ed elastico. Lasciate a riposo mezz'ora al coperto sotto una ciotola. 

Intanto preparate la marmellata con le mandorle spezzettate, il cioccolato triturato, la buccia d'arancia, il mosto, lo zucchero.
Stendete la pasta come per fare dei ravioli, raccogliete il ripieno con un cucchiaio e chiudete sigillando con una rotella. 

Cuocete in forno caldo 10 minuti circa a 180°, non fateli dorare troppo altrimenti si seccano.
Si conservano per una settimana in una scatola di latta.

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07 novembre 2011

Il mio dolce cappello da strega



Se sono più fata o strega? 
Sono una strega, sì e mi piace fare magie bizzarre.
Ma il vento impetuoso che ha spazzato lontano le nuvole grigie e messo in movimento le girandole mi ha strappato via il cappello. Ho deciso allora di confezionarmene una intera collezione personale... potrebbero esserci altre folate e una strega non può restare senza, perderebbe il suo potere!

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01 novembre 2011

Biscotti alla marmellata d'uva nera per Ognissanti














Per ogni più piccola festa o ricorrenza potrei scrivere un post, seppur breve, ma un post con una ricetta. 
Mia madre ha sempre un'idea dolce per le occasioni e se ti fermi a parlare con lei ne tira fuori altre dalla sua memoria di bambina, quelle che non sono scritte da nessuna parte, solo nei suoi ricordi.
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29 ottobre 2011

Tempo di vendemmia in Abruzzo: mosto cotto, scrucchiata e mostaccioli



La vendemmia nella mia zona si è da poco conclusa. 
L'ultimo prezioso bottino di uva Montepulciano, caricato sui carretti a motore, 
ha sporcato di colore le nostre strade invadendo l'aria di un intenso odore di mosto.
Al solo sentirlo, si sono riaccesi in me tanti ricordi legati a questo speciale ingrediente, che riempie ancora oggi le nostre case e ci fa tingere le mani di blu come vecchi tipografi.


Partendo da un solo ingrediente sono riuscita a realizzare tre diverse ricette legate alla tradizione abruzzese: la marmellata di uva detta "scrucchiata", il mosto cotto ed i mostaccioli.
Adoro le ricette della tradizione perchè sono "A fuoco lento" e ti consentono di prenderti lunghe pause tra un libro da leggere in piedi e un tè dentro il quale puoi far galleggiare i minuti.


Mentre sfogliavo il ricettario tra le prime pagine, alla ricerca delle antiche ricette di casa,
mi sono ricordata che proprio la ricetta dei mostaccioli me l'aveva data, ormai 20 anni fa, un mio carissimo amico, Carlo. 
Fino a pochi anni fa avrei potuto trovarlo sui libri o all'università, avrei citofonato a casa sua e sua mamma mi avrebbe accolta tra una storia e una risata 
tra gli antichi cimeli di una famiglia storica del nostro paese in attesa che lui uscisse dalla sua stanza.
 Ora per trovarlo devi andare dove il tempo è scandito solo dalla forza della natura.

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14 marzo 2010

Biscotti al vino bianco



Capita raramente che mi conceda del tempo fuori dal menage familiare e lavorativo. Ma questa volta non potevo perdere l'occasione di incontrare di persona altre blogger dell'Abruzzo, Marche e Umbria, proprio qui, a pochi passi da casa mia! Ebbene, in ritardo come sempre (impiego tempo ad elaborare delle emozioni molto forti), a quasi un mese di distanza pubblico la ricetta di questi biscotti preparati per il primo meeting delle blogger abruzzo-umbro-marchigiane. Il 21 febbraio a casa della fantastica Paola di Perline e bottoni ho conosciuto Matilda di Punti e perline e sua sorella Mirella che è una bravissima miniaturista (costruisce case e oggetti in miniatura... da non credere), Rosi di Rosi jo, Eniko, di The secret garden (che oltre ad aver fotografato i dolci che avevo preparato mentre io ero intenta ad imparare il SILK RIBBON con la superba Matilda, mi ha poi concesso di pubblicare la sua foto per descrivervi la ricetta altrimenti se fosse stato per me avreste visto solo foto di bottoni e uncinetto...), Mariagrazia di Scrapcecia, la famosissima AnnaDrai di Cafe creativo, Cristina di Il mio spazio scrap, Manu di Manuscrap, e infine la mia carissima ormai amica anche nella vita reale Roberta di Roberta filava filava . E' stata un'impresa ma ce l'ho fatta ad inserirle tutte! A loro, in primo luogo a Paola, padrona di casa e a Roberta che è sempre un vulcano di idee va tutta la mia riconoscenza per avermi regalato una giornata meravigliosa, per avermi donato sorrisi e pezzi di vissuto da rielaborare in cucina, come sono solita fare. Grazie a tutte voi, grazie alla forza delle donne in cui credo ogni giorno di più.


I tipici biscotti al vino a forma di S che si usano nel mio paese per festeggiare gli SPOSI... li ho usati per festeggiare il "matrimonio" delle blogger abruzzesi-umbro-marchigiane!


INGREDIENTI


500 gr di farina 00
125 gr di olio d'oliva
200 gr di zucchero
125 gr di vino
1 bustina di lievito per dolci
la buccia di un limone grattato
2 o 3 cucchiai di semi di finocchietto


Forma una fontana con la farina setacciata con il lievito. Al centro metti lo zucchero, il vino, l'olio la buccia del limone e comincia ad impastare. Quando l'impasto inizia a diventare consistente aggiungi i semi di finocchietto e forma  un panetto.  Man mano tira con le mani dei lunghi bastoncini (come per fare gli gnocchi). Tagliali e dai loro la forma di S. Cuoci in forno 10 minuti a 180°, toglili poco prima che prendano colore, lasciali raffreddare e spolverizza se vuoi di zucchero a velo.

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13 settembre 2008

Bocconotti

Dai, fai qualcosa! ...come se tre lavori contemporaneamente durante tutto l'anno non bastassero!
Eppure è vero, mancava ancora qualcosa per concludere le mie giornate, per mettere la firma sul diario della mia vita.
Nascono così queste pagine di avventura culinaria, grazie ad Andrea che mi permette di sperimentare e creare, grazie a chi vorrà condividere con me questi sapori alkemici!



Allora perchè non iniziare?



Ho appena preparato dei dolci tipici della tradizione abruzzese... i BOCCONOTTI

Sono dolci delle feste, ma vi assicuro che si fanno apprezzare tutto l'anno e mi dareste ragione se qualcuno ve li facesse assaggiare, o se seguendo la mia ricettina vi venisse voglia di prepararli da soli! Ne esistono molte varianti, questa è la versione del mio paese direttamente dal libro segreto della suocera di mia suocera...(risultato assicurato!)





BOCCONOTTI (ingr. per 30 pz.)

Per la base:

5 tuorli + 1 uovo intero

7 cucchiai di zucchero

50 gr di burro

7 cucchiai di olio

Farina: quella che richiede l'impasto (deve essere consistente come una frolla)

Per il ripieno:

200 gr di mandorle tostate e tritate

150 gr di zucchero

80 gr di cioccolato fondente triturato

4 albumi

la buccia grattuggiata di 1 limone

cannella

70 ml di liquore (Strega, Aurum o altro purchè all'arancia o agrumi)

Preparate l'impasto base battendo i tuorli, l'uovo e lo zucchero e aggiungendo il burro e l'olio.

Unite man mano la farina finchè l'impasto non abbia raggiunto la consistenza di una frolla non appiccicosa. Incartate nella pellicola il panetto e ponete in frigo per mezz'ora.

Intanto battete gli albumi finchè compare la prima schiuma. Non devono essere montati a neve. Aggiungete le mandorle tostate e triturate, lo zucchero, il cioccolato, il limone, la cannella e il liquore. Amalgamate il tutto e ponete in friforifero.

Prendete delle formine in ferro, imburratele e infarinatele. Copritele di pasta base e ponete al centro di ognuna un cucchiaio di ripieno.

Quando sono tutte pronte, infornate per 25 minuti a 150°.

Quando saranno freddi potrete spolverizzarli di zucchero a velo e servirli...se non li avrete già mangiati tutti!

Che ve ne pare?

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